Una mano lava l’altra e tutte e due usano il tablet

Una mano lava l’altra e tutte e due usano il tablet

Una mano lava l’altra e tutte e due usano il tablet

Le mani sono espressione caratteristica della nostra umanità, due preziosi utensili che contano ben 27 ossa ciascuno e poi tendini, legamenti, muscoli, nervi, arterie e articolazioni, un complesso apparato che ci consente svariati snodi e movimenti. 

Con le mani compiamo gesti fondamentali per la cura di noi stessi, per l’accudimento dei nostri cari e per lo svolgimento delle mansioni quotidiane, ma non solo, spesso le teniamo appositamente occupate  per contrastare quella sensazione sgradevole che deriva dall’inoperosità. Il lavoro a maglia, per esempio, può a pieno titolo rientrare in quest’ultima categoria di azioni, tant’è che venne consigliato persino ai reduci della prima guerra mondiale per calmare i nervi attraverso il rilassante ticchettio dei ferri.

Tutti ricordiamo, poi, che da bambini abbiamo imparato a far di conto attraverso le mani ed anche da adulti, quando dobbiamo contare, non facciamo altro che attivare quelle parti del cervello preposte all’esperienza tattile, come dimostrano le risonanze magnetiche studiate alla Northwestern University di Evanston. Praticamente, pur non utilizzando le dita in senso materiale, contiamo rappresentandoci una mano.

Non bisogna dimenticare, infine, che con le mani comunichiamo, articolandole in una serie di gesti che trasmettono la nostra approvazione o il nostro disappunto o una nostra presa di distanza e grande sarebbe lo stato d’ansia e la disperazione che sperimenteremmo laddove non potessimo usarle.

L’ era informatica ha cambiato molto il modo in cui utilizziamo le mani, oggi “digitiamo”, “clicchiamo”, “facciamo scorrere” e le nostre mani compiono dei movimenti nuovi e poco adatti alla loro fisiologia; tali movimenti causano tensioni muscolari e, a lungo andare, delle infiammazioni ai tendini che hanno fatto registrare un’impennata degli interventi chirurgici necessari per riparare il danno. In ambiente scientifico, c’é addirittura chi prevede che gli strumenti tecnologici determineranno dei mutamenti permanenti ai tessuti duri e molli della mano. Insomma, in futuro il genere umano potrebbe avere delle mani diverse dalle nostre… staremo a vedere!

Gabriella D'Aquino

Gabriella D'Aquino

Nata a Lucerna, ma cresciuta a Casarano, dove attualmente vivo. Mi sono laureata in Giurisprudenza a Bari e lavoro come operatrice in un call center. Tra codici di diritto e consulenze telefoniche, coltivo due grandi passioni: il canto e la scrittura. Cantando e scrivendo mi sollevo da terra e comincio a girovagare tra le nuvole... un posto che adoro!

leave a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Create Account



Log In Your Account