Trofeo Caroli Hotels 2017

Anche quest’anno gli impianti sportivi del Salento hanno ospitato le sfide del Trofeo Caroli Hotels (forse più conosciuto come Torneo Carnevale di Gallipoli – Coppa Santa Maria di Leuca), giunto alla XIV edizione per quel che riguarda la categoria esordienti. Quest’anno tra le altre hanno partecipato: Juventus, Milan, Inter, Roma, Sassuolo, Napoli, Sampdoria, Arsenal.

I vincitori dell’edizione 2017 sono stati i ragazzi della GSD Nuova Tor Tre Teste, vera sorpresa di questa edizione. La Nuova Tor Tre Teste, però, non è una vera sorpresa per gli esperti; è una scuola calcio che vede la presenza in società di Fabio Liverani, ex centrocampista del nostro massimo campionato, e che sta destando sempre più interesse per i talenti che sta formando. L’ultimo in ordine cronologico è Giovanni Garofani, portiere classe 2002, tesserato meno di un anno fa dalla Juventus.

Peccato per le polemiche che hanno segnato la finale dovute al regolamento particolare adottato per il torneo che prevede una sorta di “tutela” per le società non professionistiche; queste, infatti, possono schierare ragazzi più grandi rispetto alle concorrenti più “famose”. Nello specifico, la finale ha visto i ragazzi della Nuova Tor Tre Teste, classe 2004, avere la meglio su quelli dell’Inter, classe 2005. Peccato che fino a quest’anno non ci si è mai posti il problema. Ad esempio l’anno scorso alla finale si è qualificata una squadra dilettantistica, che però si è dovuta arrendere al Milan, che ovviamente schierava ragazzi più piccoli. Al di là di tutto ciò, sono sicuramente polemiche inutili che vanno a macchiare un evento sicuramente sempre più importante.

Per rendersi conto dell’internazionalità del torneo si può guardare agli argenti del Los Aromos, che per la settima volta consecutiva sono venuti nel Salento per partecipare all’evento.

Il torneo divenuto quindi sempre più prestigioso e ambìto ha nell’opera dell’artista gallipolino Roberto Perrone il proprio simbolo, il trofeo vero e proprio. Questa la descrizione fatta dall’organizzazione:

«È realizzato in terracotta, cartapesta e pietre locali per evidenziare al meglio l’espressione dell’artigianato salentino. La scultura si sviluppa con forme irregolari, quasi a ricordare le linee del mare, elemento principale e comune e il mascherone in cartapesta di impronta greca, che ritroviamo negli elementi architettonici che ornano i balconi barocchi del centro storico di Gallipoli. Il tutto è collegato da linee marcate, quasi come solchi nella terra, che partono dalla stilizzazione della fontana greca, simbolo della storia, cultura e continuità della tradizione gallipolina».

La macchina organizzativa già lavora alla prossima edizione, con la speranza di vedere maggiore partecipazione locale, perchè sembra sempre valida la locuzione nemo propheta in patria.

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Marco Mariano

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