Terra&Salute – La fragola: proprietà, benefici e usi in cucina

Terra&Salute – La fragola: proprietà, benefici e usi in cucina

Terra&Salute – La fragola: proprietà, benefici e usi in cucina

di Matteo Francioso

La fragola è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Rosacee, genere Fragaria.

La coltivazione della fragola interessa buona parte del territorio nazionale, come pianta ornamentale ma soprattutto per la produzione e consumo dei suoi frutti (falsi frutti).

La specie Fragaria vesca cresce allo stato spontaneo nei sottoboschi di numerose regioni italiane.

Tra le numerose varietà coltivate troviamo “Grandee”, varietà precoce dai frutti rotondeggiante e grossi; varietà medio – precoci come “Gorella” con frutti grossi e elevate produzioni; tra le varietà tardive troviamo “Senga Sengana”, con frutti di medie dimensioni e colorazione rosso intenso.

La pianta può raggiungere i 10-30 cm di altezza, presenta foglie alterne, lungamente picciolate. Ogni foglia è costituita da 3 foglioline ovate con margine dentato, ricoperte di una fine peluria traslucida. I fiori con 5 petali bianchi, sono riuniti in un corimbo terminale. Dopo la fecondazione, il ricettacolo fiorale comincia ad ingrossarsi, diventando carnoso, ricco di zuccheri, andando a formare il falso frutto. I veri frutti sono rappresentati da piccoli e numerosi acheni distribuiti sulla superficie del falso frutto. La fragola presenta apparato radicale rizomatoso, produce numerosi stoloni striscianti a livello suolo, i quali in corrispondenza dei nodi differenziano radici e foglie. Questa riproduzione vegetativa è molto importante al fine di generare nuove plantule identiche alla pianta madre, semplicemente distaccando la piantina dallo stolone e mettendola a dimora nel terreno. La moltiplicazione per via vegetativa (agamica) può favorire la trasmissione di diverse virosi dalla pianta madre alle nuove plantule, questo si ripercuote negativamente sulla crescita e sulla produttività del nuovo impianto. Per questo motivo, si preferisce acquistare nuove piante direttamente da vivai specializzati, al fine di introdurre in campo materiale di propagazione sana e certificato, quindi esente da virus.

La fragola non ha particolari esigenze climatiche e pedologiche, ma soffre i terreni calcarei e le gelate tardive.

Nella progettazione di un orto famigliare, la fragola si avvantaggia di posizioni ombreggiate, anche sotto alberi da frutto, dove offre buone produzione.

Prima della messa a dimora della plantula (settembre-ottobre o marzo-aprile), occorre effettuare una lavorazione profonda ed accurata del terreno (periodo estivo), avendo cura di eliminare i residui della vegetazione spontanea e delle colture precedenti, contrastando eventuali patogeni e fitofagi che possono danneggiare la fragola soprattutto nelle prime fasi di crescita. È molto importante predisporre sul terreno a livello della pianta un materiale pacciamante, che può essere di origine organica o inorganica, in modo tale da contrastare lo sviluppo delle erbe infestanti, riducendo le perdite di acqua per evapotraspirazione ed evitando il contatto diretto del frutto con il terreno. In assenza della pacciamatura, occorre intervenire periodicamente con delle sarchiature superficiali al fine di eliminare le infestanti che possono competere con la coltura per l’acqua e le sostanze nutritive e apportare nello stesso tempo terreno al pedale della pianta favorendo l’ulteriore accrescimento dell’apparato radicale. La distanza tra le piante sulla fila e tra le file è di circa 30 – 50 cm. Dopo la messa a dimora della pianta deve seguire un’abbondante irrigazione del terreno, con interventi irrigui successivi che variano a seconda dell’andamento meteorologico.

La raccolta dei falsi frutti si esegue manualmente una volta che gli stessi hanno raggiunto dimensione e colore tipico della varietà.

La fragola può essere interessata da numerosi antagonisti che ne possono limitare lo sviluppo e la produzione, determinando in alcuni anche la morte della pianta stessa. È importante ricordare il ruolo dei nematodi galligeni “Meloidogyne”, i quali differenziano galle a livello dell’appartato radicale determinando un rallentamento della crescita e ingiallimento dell’apparato fogliare. Tra i fitofagi che determinano i danni maggiori a livello delle foglie troviamo gli afidi, in particolare il “Myzus persicae”, il quale attraverso l’attività trofica determina l’accartocciamento della lamina fogliare con conseguente ingiallimento delle foglie e dei fusti. Danni a carico dei frutti sono causati dalla muffa grigia “Botrytis cinerea” la quale produce un feltro grigio che ricopre il frutto marcescente determinando ingenti perdite di prodotto.

L’introduzione di questo frutto in una dieta bilanciata apporta numerosi benefici al nostro organismo, grazie alle numerose proprietà e sostanze nutritive in esso presenti. La fragola è ricca di sali minerali, in particolare manganese, potassio (regola la pressione arteriosa), calcio, fosforo (rientra nella sintesi di numerose proteine), ferro, iodio (regola il funzionamento della tiroide). Tra le vitamine più rappresentative troviamo la vitamina C la quale rafforza le difese immunitarie svolgendo un importante attività antiossidante, infine i folati (vitamina B9) molecole idrosolubili che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare, ma deve assimilarle attraverso il consumo di verdure, l’assunzione dei folati è fondamentale durante la gravidanza, in quanto sono direttamente coinvolti nella sintesi del DNA e quindi nella divisione cellulare.

Tra i composti fenolici presenti nella fragola troviamo i flavonoidi, un gruppo eterogeneo di sostanze polifenoliche comprendenti flavonoli come (campferolo e quercitina), e diverse antocianine responsabili del colore di questi frutti. Tali composti fenolici svolgono un importante attività antiossidante contrastando lo sviluppo dei radicali liberi responsabile dello stress ossidativo.

Un maggiore consumo di questo frutto può ostacolare lo sviluppo di alcune tipologie di tumore al colon, al cavo orale e alla prostata, avere effetti neuro-protettivi, antinfiammatori, antiossidanti, drenanti e deputativi ed infine contrasta lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

In cucina la fragola viene utilizzata per la preparazione di numerose ricette, in particolare nei dolci e nelle macedonie, ad esempio si possono preparare delle sfogliatelle farcite con fragole e crema alla lavanda, oppure sformato di fragole, polpette di piselli con maionese alla fragola, torta ripiena alle fragole, strudel con fragole e prugne, fragole al cioccolato e risotto alle fragole.

FRAGOLE AL CIOCCOLATO

Per la preparazione delle fragole al cioccolato, occorrono pochi ingredienti: fragole, 10 grammi di cioccolato fondente, 20 grammi i cioccolato bianco, farina di pistacchio oppure granella di nocciole a seconda dei gusti.

La prima fase per la preparazione delle fragole al cioccolato è quella di tritare finemente il cioccolato, scioglierlo a bagnomaria e lasciarlo intiepidire. Infine le fragole lavate e asciugate verranno immerse nel cioccolato, trasferite su un foglio di carta da forno e guarnite a piacere con farina di pistacchio, granella di nocciole oppure con il cioccolato bianco.

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Redazione

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