Terra&Salute – Il cappero: proprietà, benefici e usi in cucina

Terra&Salute – Il cappero: proprietà, benefici e usi in cucina

Terra&Salute – Il cappero: proprietà, benefici e usi in cucina

di Matteo Francioso

Il cappero “Capparis Spinosa” appartiene alla famiglia delle Capparidaceae; la pianta si presente cespugliosa, parzialmente lignificata, con rami lunghi e ricadenti.  Le foglie carnose, intere, alterne e arrotondate, presentano lamina fogliare liscia, mentre i fiori solitari, lungamente peduncolati, si differenziano all’ascella delle foglie e soprattutto nella parte apicale del ramo e compaiono nel periodo compreso tra maggio e luglio. Il fiore molto vistoso presenta quattro sepali verdi, quattro petali bianchi, con androceo composto da numerosi stami con colorazione rosso – violacea, provvisti di lunghi filamenti.

Il frutto è rappresentato da una bacca violacea. L’apparato radicale robusto consente alla pianta di adattarsi bene in terreni poveri e con scheletro prevalente, consentendo l’accrescimento anche su muretti a secco. Di questa pianta si consumano i boccioli fiorali e più raramente i frutti (cucunci).

Tecnica colturale ed esigenze pedoclimatiche:

La pianta si avvantaggia di clima caldo e soleggiato, prediligendo terreni permeabili e privi di ristagno idrico. Durante i periodo estivi, soprattutto in condizioni di elevata siccità, può richiedere delle irrigazioni di soccorso, soprattutto nei primi anni dell’impianto.

Mal sopporta le basse temperature e le gelate, le quali possono compromettere in modo irreversibile la produzione.

Questa pianta può essere coltivata in pieno campo o in vaso; in quest’ultimo caso si consiglia di  utilizzare vasi capienti ed in terracotta, posizionandoli in pieno sole ed al riparo dal vento.

La messa a dimora del cappero avviene nel periodo compreso tra gennaio e febbraio.

La riproduzione del cappero avviene per seme nel periodo primaverile o per talea semilegnosa. La moltiplicazione agamica consiste nel prelevare dei rametti di circa 10 cm di lunghezza, 1 cm di diametro e contenenti almeno 5 – 6 gemme. Le talee vanno piantate nel periodo compreso tra fine inverno – inizio primavera, utilizzando un substrato costituito da una miscela di terreno soffice e sabbia, in modo da agevolare la differenziazione e sviluppo dell’apparato radicale. È opportuno soprattutto per il primo anno proteggere le plantule con delle pietre.

Soprattutto in passato, in molti paesi del Salento, come ad esempio Racale, il cappero rappresentava una delle principali e più redditizie colture presenti sul territorio. Questa pianta veniva coltivata soprattutto tra le fenditure delle rocce affioranti e sui muretti a secco.

La raccolta dei capperi come in passato, ancora oggi avviene manualmente, consiste nel distacco del bocciolo fiorale avendo cura di non danneggiare l’apice del rametto.

Nel Salento la produzione e la raccolta avvengono nel periodo compreso tra maggio e settembre.

Avversità di natura biotica:

Tra le principali avversità del cappero, molto dannosi risultano gli afidi, le lumache e le formiche.

In particolare le formiche tendono a danneggiare il bocciolo fiorale il quale non risulta più idoneo alla raccolta e lavorazione.

Per far fronte a queste problematiche esistono numerosi formulati sia chimici che naturali.

Come rimedio naturale si possono impiegare i fondi di caffè, gusci d’uovo per le lumache, oppure macerati di aglio o ortica per afidi e formiche.

Proprietà e benefici del cappero:

Il cappero presenta proprietà diuretiche, antinfiammatorie, antispasmodiche, antidolorifiche, antidepressive, idratanti ed ipertensive. Il consumo di questo prodotto, abbinato ad una dieta sana ed equilibrata, può contribuire a ridurre l’insorgere di  malattie cardiovascolari, rafforzare le difese immunitarie ed abbassare i livelli di colesteroli nel sangue. Il consumo del cappero è sconsigliato per le donne in gravidanza.

Conservazione ed utilizzo in cucina:

 La conservazione del cappero prevede una lunga procedura che comincia con il lavaggio del prodotto, l’eliminazione del picciolo e la maturazione sotto sale per circa 3 – 4 mesi. Successivamente i capperi vengono asciugati in modo da eliminare l’acqua in eccesso, miscelati con sale ed invasati al naturale oppure conservati sotto aceto.

Questo prodotto viene largamente impiegato in cucina, ad esempio per la preparazione di insalate, o di numerose pietanze a base di carne o pesce.

Redazione

leave a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Create Account



Log In Your Account