Sud Sudan: non solo bambini soldato.

Sud Sudan: non solo bambini soldato.

Sud Sudan: non solo bambini soldato.

Quando si parla di conflitti armati e atrocità sui bambini non si deve solo pensare al fenomeno dei “bambini soldato”. Prendiamo in considerazione l’ultimo rapporto Onu sulla situazione in Sud Sudan nel periodo ottobre 2014-settembre 2018.

Virginia Gamba

Questo rapporto, presentato da Virginia Gamba, speciale rappresentante dell’Onu per i bambini nei conflitti armati, evidenzia le innumerevoli violenze perpetrate nei confronti dei piccoli sudanesi.

Dal rapporto emerge come il SPLA (l’esercito governativo del Sud Sudan) sia responsabile, non solo, dell’80% delle morti e delle mutilazioni di 987 bambini, ma anche di più del 90% di violenze sessuali dei 658 casi registrati nell’area. Ulteriore particolare che non può lasciare indifferenti è che molti di questi episodi sono stati stupri di gruppo.

I dati potrebbero essere distanti dalla realtà, poiché nella zona le vittime verrebbero stigmatizzate; perciò si crede che su molti altri episodi ci sia omertà.

Infine, il rapporto si sofferma sulla questione più nota dei bambini soldato. Sono 8057 i bambini schierati dalle forze militari della zona; di questi 51 sono bambine. Queste creature strappate alla loro infanzia sono attirate dalla possibilità di sopravvivere grazie alla paga militare, che va dalle 700 alle 1200 sterline sudanesi. A quanti dollari corrispondo? Dai 5 ai 12 al mese!

Ogni altra parola è superflua.

Marco Mariano

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