Si ritorna a scuola: perché la Storia dell’Arte nelle classi?

Si ritorna a scuola: perché la Storia dell’Arte nelle classi?

Si ritorna a scuola: perché la Storia dell’Arte nelle classi?

di Serena Palma

La Storia dell’arte è la storia dell’uomo. E’ la nostra storia, la vostra storia. E’ la storia di noi tutti! Eppure spesso lo dimentichiamo, eppure spesso non ci capacitiamo di comprendere che l’Italia è un Paese con una percentuale altissima di Beni culturali, che permetterebbe a molti di guadagnare introiti elevati. Ed allora perché studiare la storia dell’arte nelle scuole? Un motivo c’è e basterebbe solo questo a farcene una ragione! Scoprire le nostre origini, quelle legate alle nostre prime forme di comunicazione, ancorate ad un linguaggio espressivo fatto di immagini, segni e segnali.

La storia dell’arte è una disciplina scolastica appresa fin dai primi anni di vita, quando il bambino inconsciamente esprime se stesso e il suo mondo attraverso il disegno e il colore con uno scarabocchio o un pasticcio di linee. E’ qui che bisogna soffermarsi: apprendere con volontà critica che la Storia dell’arte è una materia a tutto tondo, interdisciplinare e multidisciplinare, che coinvolge i cinque sensi e abbraccia all’unisono tutte le altre materie, perfino la geometria – in ogni linea retta e curva- per le quali si sono espressi i migliori ritratti leonardeschi, ed anche nella psicologia, laddove questa può essere studiata indagando attraverso le opere, le forme e il getto del colore la personalità più intima di ognuno di noi. E l’arte con la storia? Inutile ri-dirlo!!! La storia dell’arte è parte integrante di ogni epoca passata, è un bene pubblico (utilitas),  è lo specchio della società e la memoria comune di una cultura antica che va tutelata.  Ma è anche la storia della moda, del costume, dell’arredamento ed infine, ma non per ultimo un modo di vivere e vedere la vita. Chi non conosce l’arte, conosce solo la metà delle cose; perché noi viviamo nell’arte, calpestiamo il suolo dove è nata l’arte e che ha dato i natali alle più grandi opere architettoniche ed ingegneristiche italiane.

Il Bel Paese è la culla dell’arte e delle bellezze che ai sensi dell’art.9 della nostra Costituzione devono essere tutelate e salvaguardate, pertanto, l’arte è anche una disciplina giuridica che non può essere sottratta alle leggi dello Stato italiano, che oggi più che mai devono salvaguardare in termini sia giuridici, che didattici-educativi, come il MIUR ci invita a fare. Sfatiamo l’idea che l’arte è solo di nicchia. Essa è nostra e fa parte della nostra vita. La scuola deve sensibilizzare i giovani al rispetto del patrimonio storico-artistico e paesaggistico che l’Italia offre perché l’arte è l’unica immagine che non conosce barriere ideologiche, culturali è razziali, bensì è figlia della stessa madre:la cultura di ogni popolo!

Che Settembre, dunque, sia l’inizio di un nuovo anno scolastico fondato sullo studio e l’amore per questa meravigliosa scienza, -l’arte- imprescindibile dalle nostre radici.

Redazione

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