Semi di quinoa, un superalimento ricco di proteine e sali minerali

di Antonio Ciancimino

La quinoa è una pianta erbacea annuale originaria dell’America del Sud, più precisamente delle terre andine della Bolivia, del Cile, dell’Ecuador e del Perù, dove è coltivata da oltre 5.000 anni.
I semi di quinoa costituivano la base dell’alimentazione delle popolazioni delle Ande assieme alla patata, al pomodoro, al fagiolo ed al mais. La pianta era considerata sacra dagli Inca, che la chiamavano “madre di tutti i semi”.

Negli ultimi anni è cresciuta la popolarità di questo alimento raro e pregiato, tanto che il 2013 è stato nominato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite “Anno Mondiale della Quinoa”, come riconoscimento ai popoli indigeni andini che hanno protetto e conservato questa pianta come alimento con proprietà nutritive eccezionali per le generazioni a venire.

La quinoa è alta da 1 a 3 mt e produce numerosi minuscoli semi (2 mm di diametro) che, per la forma, sono una via di mezzo tra il miglio ed il sesamo. In base alla varietà, lo strato esterno del seme può essere di colore giallo, rosso, porpora o nero. Ne esistono oltre 200 varietà.
Questa pianta cresce in condizioni che la maggior parte degli altri vegetali non tollera, in particolare su terreni aridi e sabbiosi, con temperature rigide, nella siccità, ed in altitudine.
E’ considerata un cereale, anche se botanicamente è il frutto di una pianta appartenente ad una differente famiglia, la Chenopodiacee, comprendente la bietola, la barbabietola e lo spinacio.

Proprietà e benefìci dei semi di quinoa.

La quinoa è molto ricca di sali minerali (soprattutto ferro, magnesio e potassio; e poi fosforo, rame e zinco) e contiene niacina, riboflavina e tiamina.
Contiene più proteine delle maggior parte dei cereali, di qualità migliore, perché gli amminoacidi sono più equilibrati. In particolare sono più abbondanti la cisteina, la lisina e la metionina; contiene carboidrati e fibre ed è un alimento che si completa bene con cereali, legumi, noci e semi.
I semi di quinoa contengono grassi insaturi e sono ricchi di Vitamina B, C ed E.
Inoltre, è una delle poche piante che contiene tutti gli amminoacidi essenziali, ed essendo molto proteica, risulta fondamentale nelle diete vegane e vegetariane in sostituzione delle proteine animali.
Non contiene glutine, per cui è adatta ad essere consumata dai celiaci.

E’, dunque, una pianta completa di nutrienti che ne fa un alimento molto utile alla salute. Previene, infatti, le malattie cardiovascolari e l’ipertensione; è anche un antiossidante e combatte i radicali liberi, che sono causa dell’invecchiamento precoce delle cellule e dei tessuti.
La quinoa è particolarmente energizzante; essendo un alimento con molte proprietà nutritive, il suo consumo è consigliato soprattutto a bambini, donne in gravidanza, sportivi e convalescenti.

Uso in cucina.

I semi di quinoa sono ricoperti di saponina, una resina amara e saponosa. La saponina spumeggia a contatto con l’acqua e deve essere asportata per rendere il seme commestibile. Perciò i semi si lavano in una soluzione alcalina o si puliscono a secco.
L’alto contenuto di amido e di proteine fanno della quinoa un valido sostituto alimentare dei cereali (grano, granoturco, riso) ed anche di carne e latte.
I semi di quinoa possono essere consumati dopo essere stati bolliti e si possono aggiungere a minestre, insalate, torte salate e crocchette; oppure possono essere macinati e trasformati in farina e aggiunti a pane, pasta, biscotti, pudding, crespelle e muffin.
La quinoa fresca è difficile da reperire in Italia. Se si trovano, le foglie possono essere cucinate con gli spinaci.
La quinoa si conserva in un contenitore a chiusura ermetica e tenuta in un luogo fresco e asciutto. Se è macinata, occorre tenerla in frigorifero dai 3 ai 6 mesi.

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Redazione

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