Recensione del libro “Come il canto del mare” di Alessia S. Lorenzi

di Renato De Capua

Come il canto del mare” (2014) è una raccolta di riflessioni poetiche e aforismi dell’autrice salentina Alessia S. Lorenzi. Come altre sue opere, è un libro che può essere letto da un pubblico ampio: è infatti adatto ai più grandi e ai più piccoli , a lettori esperti e a coloro che cominciano a intraprendere il meraviglioso viaggio della lettura.

Diretta e immediata, questa raccolta, sembra a tratti uno sfogo, in altri una serie di consigli, di suggerimenti  di chi guarda e vive la vita con  passione e semplicità.

 Tra le pagine fotogrammi di vita, momenti, emozioni comuni e condivisibili, narrate mediante un linguaggio semplice che sfiora l’anima e accarezza le corde del cuore, suggerendo alla mente e alla memoria la ricerca di un tempo perduto che può nuovamente riscontrarsi nel presente .

Non mancano componimenti sulle tematiche  dell’amore, dell’allegria, del senso  della vita in tutte le sue sfumature e la voglia di provare a superare qualsiasi difficoltà il destino ponga sul nostro cammino.

Un libro che si può leggere tutto d’un fiato perché  ogni pagina riserva un pensiero, una frase, un insegnamento  che sembra scritta proprio per te, lettore.

Uno degli aspetti più emozionanti e affascinanti della lettura è proprio questo: ritrovare se stessi nelle parole dell’altro, sentirsi parte di una collettività che condivide le stesse emozioni, lo stesso sentire.

“Come il Canto del Mare”: nel titolo del libro, nonchè un’evocativa similutidine,  vi è racchiusa tutta la sua essenza.

Pensieri, frasi, aforismi e riflessioni, che come piccoli suggerimenti sussurrati dal canto del Mare , ora calmo e dolce, ora mosso e impervio, divengono la narrazione di un’esistenza e del suo cammino lungo il sentiero della vita .

 

Alcuni componimenti tratti da “Come il canto del Mare”

 

COGLIAMO L’OPPORTUNITÀ…

Cerchiamo di lottare sempre anche quando tutto sembra andar male,

quando ci sembra di aver sprecato inutilmente il nostro tempo.

Anche quando tutto sembra perduto, in realtà non lo è,

basta saper cogliere l’opportunità

che sicuramente la vita ci sta presentando.

Perché in ogni cosa che sembra finir male,

c’è una nuova avventura che dobbiamo essere pronti a vivere.

Lottiamo sempre per riprenderci la vita.

 

ESSERE SPECIALI

Ognuno, nella vita, deve cercare di dare il meglio di sé,

indipendentemente dal proprio ruolo e ceto sociale.

Svolgere al meglio il proprio lavoro,

cercare di essere il miglior genitore,

il miglior compagno, sforzarsi di essere migliori sempre:

questo fa di un uomo, un uomo speciale.

 

ASCOLTARE LE EMOZIONI

Se anche sapessimo parlare come il più grande oratore di tutti i tempi,

non riusciremmo a comunicare se non avessimo

anche la pazienza di ascoltare ciò che gli altri hanno da dire

e la capacità di percepire quello che non dicono.

 

INSEGNAGLI

Insegna a tuo figlio ad amare la natura, ad innamorarsi di un tramonto,

a esser felice di un fiore che sboccia,

ad ascoltare il canto del mare e a stupirsi davanti ai colori dell’alba.

Insegna a tuo figlio ad amare un gattino sperduto

e a proteggere e ad aiutare il passerotto che non sa volare.

Insegnagli a meravigliarsi della pioggia e dell’azzurro del cielo.

Insegnagli ad amare le nuvole,

perché senza di loro non si accorgerebbe del miracolo

di un raggio di sole.

Insegnagli a saper ascoltare il canto dei grilli e a rallegrarsi

di una notte magica di luna.

Insegnagli a saper vedere il dolore dietro a un sorriso.

Insegnagli a leggere lo sguardo di chi incontra per la strada.

Insegnagli tutto ciò che è Amore.

 

NON SIAMO IN GARA

Non vivere la vita come se fossi sempre in gara con gli altri.

La vita non è una gara e non c’è nulla da vincere all’arrivo,

vinci solo i bei momenti vissuti durante il tragitto.

Se vivi tutto velocemente perdi quasi tutte le belle cose che

incontri sulla tua strada

e non fai in tempo a godere delle cose che fai.

Vivere è un po’ come stare su un treno.

Se il treno corre veloce non riesci a vedere nulla dal finestrino.

Vedi solo una miriade di nuvole colorate che fuggono alla tua vista.

Se il treno rallenta, puoi persino scorgere con lo sguardo il piccolo

fiore nascosto tra l’erba.

Non sei in gara con gli altri,

sei in gara con te stesso e con le tue occasioni di essere felice.

Tenendo gli occhi fissi sugli altri,

rischi di non vedere i passeggeri che salgono o scendono dalla tua vita,

rischi di non cogliere le emozioni di uno sguardo,

l’allegria di una voce,

la gioia di una presenza.

 

 

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