QdP: “Corte d’Appello: primo sì del Csm a Tanisi Presidente”

Giochi fatti, o quasi. per la nomina del nuovo presidente della Corte d’Appello di Lecce. La quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha scelto ieri mattina i candidati da sottoporre al plenum per chiudere definitivamente la corsa alla successione del posto lasciato vacante da Marcello Dell’Anna. con il pensionamento del 31 dicembre dell’anno scorso: in cinque hanno votato Roberto Tanisi. Una preferenza è andata ad Alessandro Silvestrini.

Sessantatré anni. di Taviano, presidente della Corte d’Assise e della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce e anche della sezione distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati (Anm). Tanisi ha ricevuto la quasi unanimità dei voti e sembra il favorito per guidare il distretto di Lecce. Brindisi e Taranto.

Unico concorrente è un altro magistrato salentino: Silvestrini è presidente della sezione commerciale del Tribunale di Lecce. La partita è ancora aperta perché il plenum recepisce solo un parere dalla quinta commissione, per poi valutare in piena autonomia la nomina definiti-va. La decisione dovrebbe arrivare prima dell’estate e riguarderà il ruolo ricoperto in questi mesi come facente funzione dal presidente della sezione unica penale della Corte d’Appello. Vincenzo Scardia.

Restano fuori dalla corsa gli altri otto magistrati inseriti nella graduatoria chiusa ad ottobre dell’anno. Fra questi c’è Francesco Giardino. presidente del Tribunale di Lecce dal 14 dicembre del 2014. dopo aver lasciato vacante lo stesso ruolo a Brindisi. Per Giardino si era posto il problema della mancanza di un requisito: la durata dell’ultimo incarico di almeno tre anni, diventati quattro con l’ultima riforma della Giustizia. E tra le indicazioni della Commissioni non c’è un altro magistrato che sembrava avere le credenziali per dividersi i voti equamente con Tanisi: Biagio Insacco. presidente della sesta sezione penale della Cane d’Appello di Palermo. Per lui si prospetta un ruolo di primo piano in un Tribunale o in una Carte d’Appello della Sicilia.

In cima alla prima graduatoria stilata dal Csm in base all’anzianità di servizio c’era Mario Perfetti. presidente del Tribunale di Pesaro. E con lo stesso molo ha concorso anche Lanfranco Vetrone. in servizio a Potenza.

La graduatoria pubblicata lo scorso ottobre vedeva poi nell’ordine Antonio De Luce, giudice di Foggia; Roberto Santoro, giudice della sezione Lavoro del Tribunale di Venezia; Francesca Lamalfa, presidente della terza sezione penale del Tribunale di Bari. E Francesco Cassano, distaccato alla scuola di magistratura. Roberto Tanisi ed Alessandro Silvestrini erano stati collocati al sesto ed al nono posto di questa graduatoria.

Altri, dunque, i criteri adottati dalla quinta commissione del Csm per stabilire quali candidati sia più appropriati per guidare la Corte d’Appello. I cinque componenti che hanno indicato Tanisi hanno tenuto conto dell’esperienza maturata come coordinatore della seconda sezione penale e della Corte d’Assi-se, come anche delle iniziative intraprese per evitare il collasso nella fase dell’accorpamento a Lecce del-le otto sezioni distaccate dei Tribunali periferici. Un parametro. quel-lo dell’esperienza nell’organizzazione del lavoro, che ha premiato Tanisi. Il trampolino di lancio alla guida della Corte d’Appello.

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Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia, edizione del 24 marzo 2017, pag. 17

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