Pappagalli e percussioni: il curioso caso del cacatua delle palme

Pappagalli e percussioni: il curioso caso del cacatua delle palme

Pappagalli e percussioni: il curioso caso del cacatua delle palme

Suonare uno strumento costituisce spesso un modo, tra noi umani, per far innamorare qualcuno. Anche gli animali ricorrono alla musica per raggiungere lo stesso risultato, sono soprattutto gli uccelli ad utilizzare il canto per attirare le femmine al fine dell’accoppiamento, ma c’è chi fa ancora di più.

Esiste, infatti, tra gli uccelli una specie di pappagallo conosciuto con il nome scientifico di “Probosciger aterrimus”, più comunemente cacatua delle palme, che realizza appositi strumenti in grado di generare percussioni, si tratta di rametti secchi ripuliti dalle foglie sui quali l’animale si appoggia ed inizia a picchiettare e a “suonare” con le zampe.

Una simile abilità, comune solo con il genere umano, è stata osservata dagli scienziati dell’Australian National University di Camberra, che hanno studiato il comportamento dei maschi di questa specie diffusi nella penisola di Cape York: i 18 esemplari maschi sotto osservazione hanno prodotto131 sessioni ritmiche, composte da 5 a 92 colpi.

Significativa è la capacità del cacatua delle palme non solo nella creazione dello strumento, ma anche nello sviluppo del ritmo a cadenze regolari e del tutto individuali.

Alla luce di tutto ciò, possiamo dire di trovarci di fronte ad un uccello musicista oltre che ad un grande corteggiatore!

Gabriella D'Aquino

Gabriella D'Aquino

Nata a Lucerna, ma cresciuta a Casarano, dove attualmente vivo. Mi sono laureata in Giurisprudenza a Bari e lavoro come operatrice in un call center. Tra codici di diritto e consulenze telefoniche, coltivo due grandi passioni: il canto e la scrittura. Cantando e scrivendo mi sollevo da terra e comincio a girovagare tra le nuvole... un posto che adoro!

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