Papa Francesco ad Alessano per Don Tonino Bello? Più di una speranza

Papa Francesco ad Alessano per Don Tonino Bello? Più di una speranza

Papa Francesco ad Alessano per Don Tonino Bello? Più di una speranza

Era il 14 giugno 2008 quando Benedetto XVI venne in visita a Santa Maria di Leuca e da allora sono passati più di nove anni senza la possibilità di sognare una nuovo “incontro ravvicinato” con il sommo pontefice. Tante cose sono cambiate da quel giorno: la storica rinuncia, l’elezione del nuovo Papa e l’avvio di una fase di rinnovamento radicale all’interno della Chiesa.

Nove intensi anni che, oggi, sembrano portare agli abitanti del Salento buone nuove: Francesco è sempre più vicino ad Alessano, città natale dell’indimenticato Don Tonino Bello, sacerdote, vescovo ed esempio per tante generazioni che sotto la sua guida pastorale si sono formate.

Le voci non sono più solo voci ma sembrano trovare conferme autorevoli, seppur ufficiose, all’interno della Segreteria di Stato Vaticana. Si pensa ad una data della prossima primavera (mercoledì 18 aprile 2018 secondo Francesco Greco di Giornale di Puglia) e, naturalmente, i preparativi sono già nel pieno del fermento, con continui vertici tra le varie istituzioni locali.

La notizia in sé, va detto, non è totalmente nuova nella sostanza: della futura visita del Papa in terra pugliese si parlava già da tempo ma dalla prospettiva molfettese: Molfetta è stata infatti la sede vescovile di Don Tonino Bello. Francesco avrebbe solo dovuto compiere una brevissima visita ad Alessano. Invece il programma sembra completamente invertito: Il Papa pregherà sulla tomba del vescovo presidente di “Pax Christi”, celebrerà la messa e successivamente si recherà a Molfetta per una breve visita.

Sono passati più di ventiquattro anni dalla scomparsa di Don Tonino, pacifista convinto, a volte scomodo per i vertici ecclesiastici che in più di un’occasione non hanno esitato a tacciarlo di apostasia. Eppure, dopo il primo importante passo, quello dell’avvio del processo di beatificazione, la comunità ecclesiastica continua a riscoprire un proprio testimone tra i più coraggiosi e autentici.

Non ci resta che aspettare conferme ufficiali. Per ora possiamo solo continuare a sperare…

Gabriele Pasca

Giornalista, anche sportivo. Interista, zapatista, pessimista e tante altre cose in -ista. Classe 1992, studente di giurisprudenza. Leccese ma anche modenese. Insomma, tutto e niente.

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