Morti in mare…nostrum

Al di là di ciò per cui litigano i bambini della sezione 1ª UE, non bisogna dimenticare ciò che accade quotidianamente sulle sponde opposte alle nostre del mare nostrum. Proprio ieri l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha annunciato la morte per annegamento di 220 migranti e rifugiati al largo delle coste libiche, allegando alla comunicazione l’ennesimo retorico, diplomatico, già troppe volte ascoltato, richiamo ad un’azione internazionale congiunta.

Con quest’ultima tragica notizia, sale a 1000 il numero dei morti nel Mediterraneo dall’1 gennaio 2018.
Sempre secondo l’UNHCR, la guardia costiera libanese dall’inizio dell’anno ha intercettato 8000 migranti. Una situazione, questa, che diventa (secondo le autorità libiche) sempre meno gestibile visto l’aumento del numero di gommoni sovraccarichi, che i trafficanti usano ogni giorno.

Marco Mariano

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