Morta Tina Anselmi, primo donna ministro

È morta la scorsa notte nella sua casa di Castelfranco Veneto Tina Anselmi, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica.

Nata in una famiglia cattolica, decide di prender parte attivamente alla resistenza diventando staffetta della brigata Cesare Battisti al comando di Gino Sartor con il nome di battaglia di Gabriella.

Per tre volte sottosegretaria, dal 29 luglio 1976 è Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel governo Andreotti III. Dopo quest’esperienza è anche Ministro della sanità nei governi Andreotti IV e V. È fra i principali autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale.

Con Tina Anselmi scompare una figura esemplare della storia repubblicana. Partigiana, sindacalista, impegnata nella vita politica e nelle istituzioni, prima donna ministro della storia italiana». Lo scrive il premier Matteo Renzi in una nota inviata ai famigliari. «Il suo impegno per le pari opportunità e contro la P2 – ricorda ancora Renzi – e la sua personalità forte e discreta ne hanno fatto un esempio per chiunque creda alla politica come passione per la libertà».

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Gabriele Pasca

Giornalista, anche sportivo. Interista, zapatista, pessimista e tante altre cose in -ista. Classe 1992, studente di giurisprudenza. Leccese ma anche modenese. Insomma, tutto e niente.

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