Mondiali di nuoto, tutte le medaglie azzurre

I campionati mondiali di nuoto, che si stanno svolgendo a Budapest dal 14 al 30 Luglio, sono partito con il passo giusto e il morale a mille per i nostri atleti che, in questa prima settimana, hanno conquistato il podio per ben dieci volte, indossando al collo altrettanti metalli e meritandosi il quinto posto nel medagliere, dietro a Cina, Russia, Francia e Stati Uniti.

L’esperienza mondiale si è aperta nel migliore dei modi: già nella seconda giornata l’Italia ha portato a casa la prima medaglia nella 5km maschile con Mario Sanzullo che, dopo una grande gara, conquista un ottimo argento, sventolando bandiera bianca di fronte al francese Olivier e migliorando il terzo posto di Furlan a Kazan 2015. Da sottolineare anche la prova di Andrea Manzi che chiude ottavo al suo primo Mondiale.

Il nuoto di fondo si dimostra essere, ancora una volta, una delle specialità migliori per il nostro Paese che, oltre ai successi nella 5km maschile, ha potuto festeggiare nella gara più lunga e difficile di tutte: la 25km maschile e femminile, una specie di “maratona” che mette a dura prova la resistenza di ogni atleta.

Nonostante questo, Matteo Furlan riesce ad impreziosire la sua bacheca personale, vincendo un argento pesantissimo, dopo una gara durata 5 ore. Sorride anche Arianna Bridi che saluta la competizione con due bronzi al collo, vinti nella 10km e nella 25km femminili

Solo due medaglie di legno per il campione in carica Simone Ruffini e Martina Grimaldi che, però, possono applaudire e sorridere di fronte alla loro buona prova e al podio dei due connazionali.

Altre soddisfazioni sono giunte dal trampolino: Elena Bertocchi e Giovanni Tocci riescono entrambi a salire sul gradino più basso del podio, conquistando due bronzi nella finale dal metro femminile e maschile.

Finita la prima parte del Mondiale, riguardante i tuffi, la competizione sta continuando con il nuoto, dove, nelle prossime giornate, ci si aspetta l’oro da parte di Gregorio Paltrinieri nella 1500 stile libero.

In attesa di vedere le prestazioni del campione olimpico, l’Italia trionfa già dall’inizio con Gabriele Detti che, dopo il bronzo di Rio, conquista la medesima medaglia anche nei 400 stile. Ulteriori gioie, targate 4×1250 mista e duo misto libero, sono arrivate dal quartetto composto da Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi, Federico Vanelli e Mario Sanzullo; e da Giorgio Minisini e Mariangela Perrupato che ritornano in patria con due bronzi.

Ma la medaglia più importante è stata conquistata fino ad ora da Manila Flamini e Giorgio Minisini che si godono l’oro nel duo misto tecnico, sotto le note dell’inno di Mameli e stregando l’intera arena con il loro ballo.

Oltre alle vittorie c’è da registrare la sconfitta ai quarti del Sette Rosa che, nonostante un grande secondo quarto e un buon terzo tempo, è costretta ad arrendersi di fronte alla Russia con il punteggio di 8-9, abbandonando la possibilità di vincere una medaglia. Resta il rammarico per non aver giocato i primi minuti del match all’altezza delle aspettative, anche se le qualità della squadra non si discutono, soprattutto dopo l’argento di Rio.

Giacomo Rimo

Giacomo Rimo

Diciassette anni, passione per il teatro e per il giornalismo, amo lo sport e la letteratura. Per La Piazza Magazine parlo di calcio e di mercato.

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