Mondiali di nuoto, Paltrinieri trionfa nei 1500 stile

Mondiali di nuoto, Paltrinieri trionfa nei 1500 stile

Mondiali di nuoto, Paltrinieri trionfa nei 1500 stile

Il Mondiale di nuoto si chiude nel migliore dei modi per gli azzurri: dopo l’oro di Detti negli 800m e l’impresa leggendaria di Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri si conferma essere il re assoluto nei 1500m, una specialità che, ormai, domina da anni dopo aver conquistato i titoli di campione del mondo, europeo e olimpico.
Il classe ’94 scende in acqua con i favori della vigilia, consapevole di avere sia la pressione di portare a casa un altro metallo pesantissimo, che il compito di doversi difendere dall’attacco dell’ucraino Romanchuk e dell’australiano Horton, che concludono rispettivamente secondo e terzo davanti all’altro azzurro Gabriele Detti.
Lo “squalo di Carpi” imposta subito la gara al meglio: già dalle prime vasche impone il suo nuoto allungando sugli avversari e sentendo nell’aria il profumo di un altro successo dopo quelli di Rio nel 2016 e Kazan nel 2015. A nulla può il tentativo di Romanchuk, costretto ad arrendersi di fronte alle qualità del 22enne che, ancora una volta, trionfa nella competizione più difficile di tutte, in cui la resistenza e la forza nelle braccia la fanno da padrone.
Ottimo Mondiale per l’Italia che termina al sesto posto nel medagliere dopo aver conquistato 16 medaglie (4 ori, 3 argenti e 9 bronzi), dietro solo a Regno Unito, Francia, Cina e agli irraggiungibili Stati Uniti.
Nonostante la conferma Paltrinieri e il riscatto targato Pellegrini, la Nazionale di pallanuoto torna a casa con l’amaro in bocca per non essere riuscita a bissare le buone prestazioni dell’Olimpiade, rimanendo a secco di medaglie: sia il Setterosa, secondo a Rio de Janeiro, che il Settebello sono costretti ad interrompere la loro corsa ai quarti di finale, battuti rispettivamente dalla Russia e dalla fortissima Croazia.
Nelle gare dal settimo al quinto posto, entrambe le squadre chiudono al sesto posto, sconfitte dall’Ungheria per 10-8 e dal Montenegro per 5-4.

Giacomo Rimo

Giacomo Rimo

Diciassette anni, passione per il teatro e per il giornalismo, amo lo sport e la letteratura. Per La Piazza Magazine parlo di calcio e di mercato.

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