Microplastiche in cosmetici e saponi: lo studio dell’Unisalento sui rischi per l’ecosistema

Microplastiche in cosmetici e saponi: lo studio dell’Unisalento sui rischi per l’ecosistema

Microplastiche in cosmetici e saponi: lo studio dell’Unisalento sui rischi per l’ecosistema

Presa in considerazione nell’ottobre del 2016, la legge contro le microplastiche non è ancora stata approvata, nonostante i fatti parlino chiaro.

Tale legge garantirebbe il divieto, a partire dal 1° gennaio 2020, della produzione e la messa in commercio di cosmetici contenenti microplastiche, principali responsabili dell’inquinamento del mare.

Ne sono pieni prodotti come saponi, creme, gel, dentifrici, esfolianti (usati per rimuovere le cellule morte dallo strato superficiale della pelle, con cui si adopera la tecnica dello “scrub”), trucchi e schiume da barba. Queste particelle microplastiche, che compongono tali prodotti, non vengono filtrate dai sistemi di depurazione per via della loro dimensione millimetrica, che permette la libera uscita direttamente in mare, provocando un inquinamento grave e invisibile.

Vengono rilasciate ogni anno tra le 2.000 e le 9.000 tonnellate di microplastiche in mare. Una cifra che fa paura anche e soprattutto ai pesci e molluschi, che vengono contaminati e finiscono nelle nostre tavole.
Sette sono le associazioni che fanno appello alla politica per approvare il decreto a difesa del mare e dei suoi abitanti, e di tutti noi: Marevivo, Legambiente, Greenpeace, Lav, Lipu, MedSharks e Wwf, così come stanno facendo parallelamente anche negli Stati Uniti, in Francia e in Regno Unito.

In occasione del loro appello, sono stati presentati i risultati preliminari dell’indagine sulla microplastica contenuta nei prodotti cosmetici in vendita in Italia dall’associazione MedSharks con il supporto del CNR-ISMAC (Istituto per lo Studio delle Macromolecole) di Biella e con le preziose collaborazioni dell’Università del Salento e dell’Università degli Studi di Roma Tre.

Il nemico numero uno emerso dai primi risultati sulle particelle microplastiche è il polietilene (PE), che rappresenta circa il 94% delle microplastiche contenute nei prodotti.

E’ sempre la stessa storia, vogliamo navigare nell’oro, e dimentichiamo l’unica vera ricchezza: la natura.

Gloria Stella

Gloria Stella

Classe 1992. Sono nata in Salento e me lo porto ovunque io vada. Mi piace scoprire e raccontare tutto quello che vivo scrivendo. Viaggio e rido tanto, e non mi sazio mai.

leave a comment

Create Account



Log In Your Account