Melissano: con la chiusura della cappella di San donato la comunità’ perde un altro pezzo della sua storia

Melissano: con la chiusura della cappella di San donato la comunità’ perde un altro pezzo della sua storia

Melissano: con la chiusura della cappella di San donato la comunità’ perde un altro pezzo della sua storia

di Fernando Scozzi

La statua del Santo che si venerava nella cappella.

Chi passa da Via Bologna nota che la chiesetta di San Donato è chiusa. La porta della cappella è serrata con buona pace di Rosario Spennato (fattore Saru) che la fece edificare nel 1947 utilizzando parte del giardino della sua abitazione. Si tratta di una cappella canonicamente consacrata, che esprime nella sua semplicità la devozione del committente per San Donato. La chiesetta, infatti, presenta un altare con un grazioso tabernacolo sul quale il pittore Augusto Silvestri, di Racale, dipinse l’immagine di Gesù che somministra l’Eucaristia.

Sul lato sinistro è collocata un’artistica statua del Santo (con reliquia autenticata) mentre sul lato destro campeggia un affresco dei Santi Medici, opera dello stesso pittore che dipinse anche la volta a stella dell’edificio con motivi geometrici e floreali. Fino ai primi anni Sessanta del secolo scorso, lo stesso Rosario Spennato organizzava i festeggiamenti in onore del vescovo e martire di Arezzo, la cui statua veniva portata in processione dalla cappella alla chiesa parrocchiale. Qui veniva celebrata la Santa Messa alla quale partecipavano centinaia di devoti del Santo, protettore degli ammalati di epilessia. Dopo la morte di Rosario l’abitazione e la cappella passarono ad uno dei suoi eredi che affidò la chiesetta a Luciana ed a Lisa Malagnino.

L’altare della cappella di San Donato

Per quasi trenta anni le due sorelle si sono prese giornalmente cura del luogo di culto, provvedendo con offerte personali e con quelle dei concittadini alla manutenzione ordinaria e straordinaria della cappella, al restauro della statua del Santo, all’allestimento del presepe, alla recita del rosario nei mesi di maggio e di giugno ed ai festeggiamenti annuali . Insomma, il piccolo luogo di culto era un punto di riferimento per gli abitanti del rione che dalla presenza della cappella prese il nome di rione “San Donato”. E proprio quest’anno ricorre il 70° anniversario dell’edificazione della chiesetta; ma si tratta dell’ultimo anniversario. Infatti, alcune settimane fa il proprietario ha venduto l’abitazione e nulla ha disposto (o potuto disporre) per la cappella che da un giorno all’altro potrebbe diventare anche un garage.

Melissano, 7 agosto 2006 – Santa Messa in onore di San Donato nei pressi dell’omonima cappella.

Finisce in questo modo un’altra testimonianza della devozione popolare; un pezzo di storia di questa povera Comunità senza memoria. Una Comunità che non batte ciglio neanche quando il Comune vieta di accompagnare, a piedi, i defunti al cimitero e cancella, da un giorno all’altro,   una tradizione ultracentenaria . Ma non solo, la mancanza di identità comunitaria fa si che il Consiglio di Istituto, fra i cui componenti ci sono ben otto rappresentanti dei genitori, voti a favore dell’ accorpamento dell’Istituto Comprensivo di Melissano a quello di Alliste. E mi fermo qui, senza parlare del patrimonio della biblioteca comunale, in gran parte disperso durante il trasferimento dalla scuola al palazzo “Santaloja”.

Redazione

leave a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Create Account



Log In Your Account