L’Ultimo Re nel cuore del regno, di Angelo Donno, Lupo Editore

di Alessandra Peluso

Nel Sud che narra il passato, le vicende del Regno delle due Sicilie, si snoda il romanzo di Angelo Donno “L’ultimo Re nel cuore del regno”. Un romanzo storico la cui valenza la si desume nella narrazione attenta e appassionante di Angelo Donno.

L’autore, quasi come uno storiografo, si aggira all’interno di storie avvincenti che riguardano Taviano, piccolo centro della Terra d’Otranto, negli anni 1859, 1860. Si intrecciano intrighi e passioni e molto suggestivi sono anche i caratteri dei personaggi, come ad esempio: Donna Anna Caracciolo, la sorella del Marchese Giambattista, i giovani Duilio ed Elda, don Alfonso Marinelli, Giovanni Pisanò, e molti altri, così come si incontrano le attuali terre salentine e il Mezzogiorno d’Italia.

L’abile penna di Donno intrattiene il lettore piacevolmente, il quale ne resta incantato, viaggiando per terra e per mare insieme sul battello a vapore d Alfonso, uno dei protagonisti.

Inoltre, si leggono considerevoli apprezzamenti di Edoardo Winspeare, che, a tal proposito, scrive: «Quando uno scrittore racconta la grande Storia, attraverso le vicende personali di personaggi romanzeschi ben costruiti, gli sono grato, perché riesco a capire meglio chi sono e dove mi trovo nel tempo, e insieme a provare le emozioni che ti trasmette la letteratura. Questo è quello che è riuscito a fare Angelo Donno nel suo libro L’ultimo Re».

E dunque, a passeggio sulla carrozza “per Gallipoli partiva all’imbrunire muovendo dalla piazza del Marchese. Giosuè, questo era il nome del vetturino, era un anziano signore di Matino, un piccolo centro a poco più di sei miglia verso est, che copriva il tragitto che dal suo paese portava a Gallipoli, passando per Casarano, Melissano e Taviano…” (p. 49), si dipana “L’ultimo Re nel cuore del regno”, con affascinanti passaggi. Come lo è quello che indica il coraggio, virtù dimostrata da Elda, e il suo amore incondizionato per Giovanni. “Il coraggio è cosa bella”, scrive Aristotele nel libro III dell’Etica Nicomachea e lo distingue dalla viltà e dalla temerarietà. Così l’amore è un sentimento che vince e abbatte ogni ostacolo.

 Ne “L’ultimo Re”, di Angelo Donno è raccontata in modo intenso e avvolgente la storia, la nostra, che ciascuno dovrebbe conoscere, perché il presente e il futuro si costruiscono in virtù del passato e se non lo si conosce a fondo, gli errori non saranno certamente evitati.

E, pertanto, tra storia e leggenda, tra viaggi per terra o per mare, tra amori e dissapori, amicizie o inimicizie, “L’ultimo Re” di Angelo Donno si racconta, lasciando traccia del passato, delle radici, di ciò che poi è la nostra identità, e dalla quale non si può né si deve sfuggire.

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