Loro il petrolio non lo vogliono

Oggi purtroppo siamo costretti a parlare di due argomenti ampiamente trattati in passato, questa volta insieme: maltrattamento ambientale e Africa.
La Repubblica Democratica del Congo ha approvato l’esplorazione petrolifera di due, che sono entrambi patrimonio dell’Unesco.

Parco del Salonga

I due parchi sono il Salonga e il Vilunga, la più antica riserva naturale del continente. La più antica dell’Africa, è opportuno sottolinearlo. Ovviamente gli ambientalisti si sono giustamente opposti, sostenendo che le perforazioni per il petrolio comporterebbero un aumento del rischio di estinzione per la fauna selvatica, già alto. In più, intaccare un’area verde così grande contribuirebbe al riscaldamento globale.

Parco del Virunga

Il condizionale è più di speranza che di ipotesi, poiché il governo ha già respinto le accuse, avendo approvato già le commissioni per il declassamento delle aree dei due parchi destinate all’esplorazione petrolifera.

Di sicuro qualcuno potrebbe dire che in un’area dove l’instabilità politica, la criminalità, il terrorismo, la povertà la fanno da padroni, è difficile che fioriscano sentimenti “green”. Si potrebbe rispondere, però, che l’attaccamento al nostro pianeta dovrebbe essere innato, radicato, intrinseco in ognuno di noi.

Sembra, però, che chi la pensa così sia finalista di un un torneo di pazzia generale (semicit. Lorenzo Cherubini).

Marco Mariano

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