L’orgoglio italiano di Dario Franceschini

L’orgoglio italiano di Dario Franceschini

L’orgoglio italiano di Dario Franceschini

Grazie Ministro! Per cosa? Grazie per l’orgoglio che ha dimostrato ieri durante la presentazione al Quirinale delle candidature del David di Donatello: l’orgoglio di essere il Ministro dei Beni Culturali in Italia, l’orgoglio di essere Italiano.

Quello che del suo discorso ha catturato la mia attenzione non sono state le cifre di quello che hanno definito “discorso da rendicontazione di fine legislatura”. Beh, forse la struttura formale era quella, ma i contenuti trasmettevano altro. Non parlava un politico che fremeva dall’innalzarsi a salvatore della patria, ma lì dietro quel microfono vi era un Politico che parlava di come ha servito il lato più bello della nostra Patria (fare attenzione alle maiuscole).

Non molti ricordano il suo incontro con Obama, il quale davanti al Colosseo le disse che “non c’è lavoro migliore del suo“. Lei ha reso questa affermazione reale. Ha portato il suo dicastero al livello che merita, attraverso le sue numerosissime iniziative, che non sto qui ad elencare perché non è questo il mio scopo. Non c’è necessità di parlare di come lei è riuscito a realizzare il G7 della cultura, di come ha considerato vitale che l’Italia tornasse ad essere una superpotenza culturale; e ancora di come ha salvato il cinema, il teatro, la musica, la danza. Parla il FUS per lei, parlano i numeri. Ciò che più di tutto è esaustivo nell’esplicitazione del suo lavoro è il modo in cui lei ne parla. Per questo ancora grazie!

Perché, come è vero che una qualsiasi espressione artistica vale più di qualsiasi messaggio a pagamento per promuovere il nostro Paese, è anche vero che c’è sempre più bisogno di italiani orgogliosi di esserlo, come lo era ieri lei. Marco Mariano.

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Marco Mariano

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