L’incapacità genitoriale non deroga all’ordinario regime dell’affido condiviso

L’incapacità genitoriale non deroga all’ordinario regime dell’affido condiviso

L’incapacità genitoriale non deroga all’ordinario regime dell’affido condiviso

di Maria Grazia Zecca

Corte di Cassazione, sesta sezione civile, con ordinanza depositata il 05 marzo 2018, n. 5096/2018, ritenendo manifestamente infondata la richiesta del padre di ottenere l’affido esclusivo delle due figlie minori per incapacità genitoriale della moglie, affetta da disturbi della personalità, conferma il principio di bigenitorialità e dichiara l’inammissibilità del ricorso. Ed invero, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, ferme restando la collocazione presso il padre delle due figlie minori, affidate ad entrambi i genitori, e le concordate modalità di svolgimento dei loro incontri settimanali con la madre (due a casa di questa, sotto la vigilanza dei servizi sociali ed il terzo presso il servizio di neuropsichiatria infantile), la patologia da cui è affetta la donna, manifestandosi soltanto in situazioni di grave stress, non incide sull’ordinario regime dell’affidamento condiviso, introdotto dalla legge n. 54/2006, trattandosi di un regime che non involge il rapporto quotidiano tra genitori e figli che trova concretizzazione nel collocamento, ma rileva soltanto nelle sporadiche occasioni di decisioni di particolare importanza. Decisioni che, nel caso di specie, la signora può compiere nonostante la patologia di cui è affetta, ininfluente ai fini della deroga all’ordinario regime dell’affidamento.

* Avvocato, Vice-Presidente A.D.U. (Associazione per i Diritti Umani), Lecce

Redazione

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