Li Cunti de lu Vitu

di Eleonora Tommasi

Quando si parla di “fiaba” talvolta si è indotti a pensare che si tratti di narrazione per i più piccoli… Eppure, “Li Cunti de lu Vitu” sono storie fantastiche, un’opera dal carattere autentico, non solo letteratura per l’infanzia, che coinvolge adulti e bambini. I racconti di Vito Bergamo sono fiabe che avvincono per i grandi colpi di scena, che raccontano antiche tradizioni e credenze popolari in cui si intreccia sacro e pagano, una natura dagli impenetrabili misteri. Esse rivestono quell’instancabile sapore genuino della satira irriverente, dell’ironia schietta, non costruita.

Quel sapore così dolciastro e gentile di lingua grika e dialettale diviene subito per il lettore un morso dal calore bucolico. Un capolavoro i suoi racconti, che suonano la musica meravigliosa della lingua salentina, dove il “c’era una volta” muta in “ncera na fiata” e l’impronta fiabesca diviene un viaggio nell’immaginario popolare, con cui l’autore ha inteso dar voce al prezioso patrimonio linguistico della sua terra.

Una scrittura molto semplice e per questo genuina ed evocativa, che coinvolge.

Tradotte in griko da Anna Maria Chirienti, con i meravigliosi disegni di Nadia Esposito, le fiabe vengono presentate nelle tre lingue: griko, dialetto salentino, italiano. In esse il lettore si addentra in un mondo fantastico, con la dolce stiareddha, l’astuto re de lli surgi, la mamma cuccuascia, la vulpe e llu cracale, in reami fiabeschi abitati da pulci ammaestrate, spaventosi nagnorchi, invidiose regine, fantastiche creature leggendarie…

Nelle storie di Vito, ogni pagina ci sorprende.

La voce calda, familiare del racconto, dai tratti policromatici, descrive incredibili scenari mistici dal profondo spessore etico, in una dimensione morale, dove ogni storia, nell’eterna lotta tra bene e male, insegna un valore umano: ogni parola intreccia una trama che fa viaggiare piccoli e adulti con l’immaginazione, in una realtà dove la narrazione diventa immagine e l’immagine poesia. A suon di sfide, prove di astuzia, sortilegi e magie, a testimonianza della fervida genialità dell’autore, la natura prende vita.

Impossibile per il lettore non lasciarsi incantare dalle sue pagine, tutte da scoprire…

Il 18 luglio alle 20:30 presso il Palazzo Sabella-Tommasi nei pressi della Piazza del Sole di Calimera (Lecce), sarà presentato il libro “Li Cunti de lu Vitu” (Edizioni Ghetonìa) con la straordinaria partecipazione dell’illustre professore Marcello aprile.  Vi aspettiamo!

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Gabriele Pasca

Giornalista, anche sportivo. Interista, zapatista, pessimista e tante altre cose in -ista. Classe 1992, studente di giurisprudenza. Leccese ma anche modenese. Insomma, tutto e niente.

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