“Le panare”, aspettando in Natale a Spongano

“Le panare”, aspettando in Natale a Spongano

“Le panare”, aspettando in Natale a Spongano

Le Panare a Spongano: Il corteo, la festa, il mercatino di Natale, la mostra fotografica, gli stand gastronomici e il concerto degli Après La Classe

 – di Francesca Coppola –

Siamo a Spongano, in compagnia del neo-presidente del Comitato Feste Patronali 2017/18 Stefania Stefanelli per cercare di capire e conoscere meglio una delle più antiche e tradizionali feste del nostro territorio: “le Panare”

Di che cosa stiamo parlando?

È una delle più antiche e caratteristiche feste della tradizione popolare salentina. Una storia esatta delle “Panare” sarebbe difficile da tracciare ma per tradizione si festeggia da secoli il giorno 22 dicembre. Si tratta indubbiamente di una festa legata alla cultura contadina e racchiude in sé due significati particolari: il ringraziamento per il raccolto delle olive dell’annata e la propiziazione per quello dell’anno successivo, ed il secondo è prettamente religioso in quanto le Panare e Santa Vittoria condividono due elementi, il fuoco ed appunto le Panare, essendo la Santa Protettrice, morta in un rogo di cui le Panare stesse sarebbero il simbolo. Per questo su tutte le Panare viene posto un ritratto della Santa.

Cosa sono le Panare praticamente?

Sono grandi cesti di vinchi, intrecciati con listelli di canna, contenenti la sansa sbriciolata (prodotto ottenuto dalla spremitura a freddo delle olive mediante mulinova) che serve a dare una base e a reggere l’addobbo fatto con quattro palme fissate ai lati e decorate nei modi più svariati con fiori, nastri, bandierine e agrumi.

Dopo questa preparazione, che succede?

Le Panare, così addobbate vengono portate in corteo utilizzando svariati mezzi, per lo più trattori o camion (traini nel passato), e accese in modo che brucino lentamente per tutta la durata del corteo, che consiste in un giro di raccolta di tutte le Panare addobbate per le vie del paese accompagnate dalla banda, per giungere poi infine in un luogo dove vengono depositate e lasciate bruciare per tutta la notte.
Oggi le “Panare” cosa rappresentano per tutta la comunità sponganese?

Le Panare sono gli affetti, i ricordi, la tradizione di un paese che si ritrova oggi, come tanti secoli fa, intorno ad un fuoco, ad una fiamma che riscalda. Per gli anziani le Panare sono il ricordo, le radici; per la famiglia è l’attesa, il preparativo, il coinvolgimento di un vicino nella preparazione della Panara; per i giovani è folclore e allegria tra passato e presente in un abbraccio virtuale.
Come si sono evolute le Panare nel corso degli anni?

Un anziano esperto costruttore di Panare ci dice che questa manifestazione è stata sempre fatta per manifestare la propria riconoscenza a Santa Vittoria per il buon raccolto delle olive e per auspicarne uno proficuo per l’anno successivo. I tempi però oggi sono cambiati. Prima i poveri del paese, cioè la maggioranza, aspettavano le Panare per riscaldarsi e magari portare un po’ di caldo nelle loro case raccogliendo nelle “frascere” la sansa rovente. Il corteo del 22 dicembre partiva dal frantoio più importante del paese, dalla casa “cranne” (la grande casa), cioè quella dei Baroni Bacile e poi si raccoglievano in corteo le Panare degli altri frantoi. Oggi, con la chiusura dei frantoi, le Panare sono preparate dalle associazioni o da singoli privati, tutti accomunati dalla devozione alla festa.

Quali sono le novità per le “Panare” del 2017?

Il nuovo Comitato Feste, formato per lo più da giovani e da una consistente componente femminile, si è posto come obbiettivo comune la volontà di rilanciare questa festa, cercando di promuoverla grazie all’utilizzo dei social network con la creazione di una pagina Facebook  denominata Santa Vittoria (Comitato Feste), alla quale vi proponiamo di accedere per rimanere informati su tutte le news dell’evento  e coinvolgendo tutte le associazioni locali per cercare di mettere in campo tutte le forze possibili affinché’ possa diventare  un evento unico ed inimitabile. Molte novità attendono l’edizione del 2017. Nell’ex mercato ci sarà una mostra fotografica e videoproiezioni sulla storia delle Panare e la via Fratelli Rosselli sarà allestita con stand gastronomici e mercatini di Natale. La serata si chiuderà con il grande concerto-evento degli Apres La Classe alle ore 21,30 con la presentazione del loro nuovo album “Circo Manicomio”.

Qual è quindi l’obiettivo di questo nuovo comitato feste?


L’obbiettivo?  Lo voglio racchiudere in questa frase: “la Panara una volta scaricata non doveva spegnersi, ma bensì bruciare lentamente e vegliata tutta la notte, perché’ farla bruciare lentamente era simbolo di maestria…” e con questa frase che il comitato tutto vi saluta e vi aspetta numerosi giorno 22 dicembre, perché’ noi a quel fuoco legato alle tradizioni vogliamo vegliarci con maestria!

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Redazione

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