Le origini del conflitto arabo-israeliano. Caratteri generali e sionismo

Molti sono quelli che oggi ad ogni evento si riscoprono esperti di politica estera e storia delle relazioni internazionali. Un tema sempre più inflazionato dalle teorie Facebookiane è quello riguardante la situazione del medio-oriente. Senza voler screditare alcuna di queste, noi sentiamo il bisogno di dire la nostra partendo dalle origini dal conflitto arabo-israeliano, causa di quell’instabilità che ancora oggi caratterizza quella terra.

Senza dubbio si può dire che questo conflitto è il frutto di ciò che è avvenuto tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX: lo sviluppo dell’antisemitismo in Europa, il mandato britannico in Palestina, la Seconda Guerra Mondiale, la nascita del nazionalismo arabo con la conseguente ricerca dell’indipendenza.

Tenendo presente questa schematizzazione, si può procedere alla definizione dei singoli elementi che hanno contribuito a tale conflitto.

Theodor Herzl

Partiamo dal Sionismo; esso è un movimento, di cui padre fondatore è Theodor Herzl, che mirava alla ricostituzione di uno Stato ebraico in Palestina. Nasceva come risposta al crescente antisemitismo europeo. A dire la verità il vero problema era in oriente dove si susseguivano emarginazioni e persecuzioni, ma ciò non significa che vivere nell’Europa occidentale fosse una passeggiata per gli ebrei.

Leo Pinsker

Se si vuole trovare un momento scatenante specifico si può guardare ai pogrom del 1881 avvenuti nella Russia meridionale. Fu questo evento a risvegliare l’aspirazione all’Eretz Yisrael, la terra biblica di Israele. Da qui si possono indicare due figure fondamentali: Leo Pinsker e il già nominato Theodor Herzl. Il primo, con il suo opuscolo intitolato “Autoemancipazione“, fu l’ispiratore dell’Hibat Zion, gli Amanti di Sion, organizzazione che diede vita a quella che poi fu chiamata la prima Aliyah (ondata migratoria) verso la Palestina, avvenuta fra il 1882 e il 1903.  Fu, tuttavia, il secondo a dare al sionismo un riferimento pratico e istituzionale. Herzl vedeva uno stato proprio (degli ebrei) come unica soluzione alle umiliazioni che gli ebrei subivano nonostante. Questo Stato era fondato sui principi della Rivoluzione Francese e, quindi, non si trattava di quella terra che doveva arrivare da una rinascita mistica di un’entità primordiale, come voleva la tradizione. Queste sue idee portarono al primo congresso sionista del 1897 tenutosi a Basilea. Qui si scontrarono, però, diverse teorie, che posero in stallo tutto il processo. A sbloccare la situazione fu di nuovo la Russia con altri pogrom nel 1905, che portarono alla seconda Aliyah. Si ritiene convenzionalmente che da questa ondata migratoria si sono create le condizioni per la creazione di uno Stato ebraico in Palestina.

Continua… 

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Marco Mariano

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