Le nostre mani ci rappresentano: la campagna per il diritto di scrivere a mano

Le nostre mani ci rappresentano: la campagna per il diritto di scrivere a mano

Le nostre mani ci rappresentano: la campagna per il diritto di scrivere a mano

“Se sei umano, quante parole avrai speso e sprecato, e chissà quante altre avrai taciuto o negato. Esiste un Regno dove è ancora possibile esprimere ciò che siamo, tracciando il solco con l’impulso della nostra mano…”. Queste sono le parole che si possono leggere in un video di un canale YouTube della “Campagna per il diritto di scrivere a mano”.

Tale diritto viene spogliato della sua genuina importanza in paesi come Finlandia, Stati Uniti, e tanti altri, i quali si affidano sempre di più alle tecnologie di computer e tablet.

Da oltre due anni è partita la Campagna per il diritto di scrivere a mano, ad opera dell’Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti (IGM). Attualmente la Campagna sta promuovendo un’iniziativa piena di orgoglio e speranza: far dichiarare dall’UNESCO la scrittura a mano “Patrimonio dell’umanità”.

La scrittura a mano è un diritto fondamentale, poiché rappresenta un tratto caratteristico di ogni persona, è una parte intima di sé, che viene direttamente dal nostro intelletto.

Come sostiene IGM, la scrittura a mano è una “melodia cinetica” in cui a suonarla vi sono la mente, il cuore e la mano.
E’ un atto vitale, spontaneo, che stimola tutti i sensi. Anche la scienza ne promuove l’importanza, affermando che la scrittura è un benessere per la mente, un’espressione completa di se stessi.

In una ricerca dell’Università dell’Indiana negli Stati Uniti, condotta dalla psicologa Karin James, è risultato che i bambini capaci di scrivere a mano abbiano “un’attività neuronale molto più sviluppata rispetto all’altro gruppo testato, comprovando l’importanza della produzione manuale”.

L’IGM ha avviato rapporti di collaborazione per la Campagna per il diritto di scrivere a mano con UNICEF e AHAF (associazione americana impegnata per la salvaguardia della scrittura manuale).

Ognuno di noi è solo un numero statistico. Difendiamo almeno l’ultimo tratto di noi che ci appartiene davvero e che nessuno può toglierci: la nostra calligrafia, il nostro vero Io.

Gloria Stella

Gloria Stella

Classe 1992. Sono nata in Salento e me lo porto ovunque io vada. Mi piace scoprire e raccontare tutto quello che vivo scrivendo. Viaggio e rido tanto, e non mi sazio mai.

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