La testa nel pallone – Inter, idee di mercato

Dopo la rivoluzione societaria, l’Inter si è messa subito al lavoro per garantire ai tifosi una base solida su cui impostare la prossima stagione. Con gli arrivi di Luciano Spalletti sulla panchina e di Walter Sabatini come nuovo direttore sportivo, dalle parti di Milano c’è voglia di tornare ai grandi livelli del calcio italiano e internazionale. Prima di mettere mano al portafogli, la parola d’ordine, almeno fino al 30 giugno, sarà quella di vendere tutti gli scarti delle passate annate e rimpiazzarli con innesti di un certo livello. Ecco perché, nonostante i tanti nomi accostati ai nerazzurri, il mercato in entrata è fermo e si aspettano offerte per sanare il fair play finanziario. Tra i possibili addii, si valuta il sacrificio di Ivan Perisic, esterno dalla spiccata dote tecnica e da un tiro al volo che gli ha permesso di segnare un certo numero di gol. Su di lui si parla di un interessamento del Manchester United di Mourinho che, oltre a convincerlo con la Champions League, è pronto a presentare un assegno da 40-45 milioni di euro. Negli ultimi giorni, ha chiesto informazioni anche il Psg che, in caso di addio di Lucas Moura (destinazione proprio Inter), potrebbe fare un pensierino per l’ex Wolfsburg. Dal canto suo, la società, dopo le parole di Spalletti che lo vorrebbe al centro del progetto, è indecisa sul da farsi, ma di fronte a 50 milioni potrebbe anche cercare un sostituto. Medel è sul punto di partenza con il Boca Juniors pronto a portarlo in Argentina; così come Santon, voluto da Mancini, che ha diverse estimatrici, sia in Italia che, soprattutto, in Inghilterra, dove il Crystal Palace si sarebbe offerto per consegnargli le chiavi della fascia destra. Lo stesso dicasi per i mai esplosi Ranocchia e Nagatomo. Il difensore italiano, dopo una discreta stagione in Premier League con l’Hull City, sarà mandato direttamente via o in prestito con diritto di riscatto; mentre il giapponese sembra essere giunto al capolinea della sua esperienza con la maglia dell’Inter. Altri sacrifici importanti, che potrebbero portare parecchi introiti nelle casse di Sabatini, conducono ai nomi di Brozovic, sul quale si è tuffato lo Zenit di Mancini; Murillo, conteso tra Monaco e Valencia; Banega, ad un passo dal ritorno al Siviglia; e Gabigol. Il centroavanti del Brasile, con il quale ha vinto anche un’Olimpiade, è stato davvero un flop con Pioli che, nella scorsa stagione, gli ha concesso pochissimi minuti in campo. Poiché ci sono ancora dubbi sul suo rendimento e sulla sua condizione fisica, sarà “parcheggiato” a qualche club in modo tale da prendere confidenza con il calcio europeo e accumulare prestazioni importanti. Il Las Palmas di De Zerbi sembra essere il club più accreditato per accaparrarsi il talentino nerazzurro, sperando che, già dalla prossima stagione, dimostri di valere quei 30 milioni spesi lo scorso anno.

Mentre sul fronte cessioni l’Inter è molto attiva, il mercato in entrata è ancora fermo anche se i possibili neo-acquisti non tarderanno ad arrivare. Per ora, le trattative in piedi sono solo due: Borja Valero e Skriniar. Il centrocampista della Fiorentina è una precisa richiesta di Spalletti, che lo considera un ottimo play basso per carisma e sviluppo del gioco. Sabatini ha sia un accordo con lo stesso giocatore per 3 milioni di euro in tre anni, che la forte volontà dello spagnolo di lasciare Firenze per affrontare una nuova avventura. D’altro canto, la Fiorentina vuole monetizzare al massimo ed ecco perché chiede 10 milioni contro i 5 offerti dall’Inter. La trattativa procede, ma la sensazione è che il mister possa contare sul 32enne già a inizio luglio. Stesso destino lo dovrebbe avere Skriniar, per il quale siamo ai dettagli: alla Samp andranno 25 milioni di euro, compreso il cartellino dell’ex Pescara Gianluca Caprari, che rimpiazzerà l’altro partente Luis Muriel, direzione Siviglia.

La nuova Inter sta nascendo, ma, tra i tifosi, si comincia ad avere impazienza per un calciomercato che, ancora, parla solo di cessioni, in attesa degli arrivi importanti.

Giacomo Rimo

Giacomo Rimo

15 anni, passione per il teatro e per il giornalismo, amo lo sport e la letteratura. Per La Piazza Magazine parlo di calcio e di mercato.

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