La Stella di Natale: come prendersene cura al meglio

di Matteo Francioso

La Poinsettia “Euphorbia pulcherrima” comunemente chiamata Stella di Natale, è una pianta appartenente alla famiglia delle Euforbiacee, la quale comprende numerose piante erbacee e piccoli arbusti.

Originaria del Messico, la Stella di Natale oggi è diffusa in tutto il mondo, utilizzata principalmente nel periodo natalizio grazie alla presenza di brattee (foglie trasformate) di colore rosso.

La pianta presenta un apparato radicale fascicolato molto espanso, il fusto è eretto con numerose ramificazioni, le foglie, provviste di picciolo, sono di colore verde; l’infiorescenza presente nel mese di dicembre è circondata da brattee di colore variabile dal rosso, rosa, crema o bianco.

È una pianta pluriennale nel suo areale di origine, si trova allo stato spontaneo in zone collinari e montane e può raggiungere anche 3 – 4 metri di altezza.

Richiede temperature non inferiori ai 12 – 15° C, che possono portare alla perdita totale delle foglie e nei casi più gravi anche alla morte della pianta.

La Stella di Natale è molto sensibile allo stress idrico, occorre irrigare solo quando il terreno risulta asciutto, evitando eccessiva umidità che comporta marciume a livello del colletto e dell’apparto radicale.

Per tutto l’arco dell’anno occorre somministrare fertilizzante a base di azoto, fosforo e potassio, circa ogni quindici giorni, sospendendo la somministrazione nel periodo della fioritura.

Nel periodo invernale occorre posizionarla in un lungo luminoso e al riparo da fonti di calore, essendo una pianta molto delicata. Nel periodo estivo può essere collocata all’esterno, al riparo dal sole diretto e irrigata anche una volta al giorno.

La riproduzione per seme (via gamica) è difficile in quanto le piante presenti in commercio sono ibridi.

Per questo motivo le stelle di Natale si propagano per talea (via agamica).

Dalla pianta madre, si prelevano delle talee semi legnose o legnose.

Le talee si preparano in primavera o anche in tarda estate, prelevando gli apici dei rami privi di fiori, eliminando le foglie nella parte bassa e  tagliando a metà quelle nella parte superiore al fine di ridurre le perdite d’acqua per traspirazione.

Le Stelle di Natale, come tutte le euphorbie, contengono nei loro tessuti grandi quantità di lattice bianco, che impedisce la rapida cicatrizzazione dei tagli.

Per questo motivo è importante prelevare le talee con un coltello molto affilato, per evitare di lacerare i tessuti, che resterebbero aperti a lungo.

Le talee si producono con gli apici dei rami, o anche con porzioni di ramo, in modo da poter favorire lo sviluppo di nuovi germogli anche nella parte alta della nuova pianta.

Una volta prelevate, le talee vengono fatte radicare in acqua, oppure direttamente in vaso utilizzando un substrato costituito da torba e sabbia e mantenendo costante il livello di umidità. Nelle prime fasi di sviluppo evitare l’esposizione diretta alla luce.

La potatura si esegue a partire dalla primavera, asportando le parti di piante disseccate o danneggiate.

L’ambiente di propagazione caldo e umido, rende le talee di poinsettia molto suscettibili a diversi patogeni, tra cui Botris, Erwinia (marciume molle batterico), Phytophthora, Rhizoctonia, tripidi e mosche bianche.

Al fine di ridurre lo sviluppo di questi patogeni e parassiti, occorre eliminare con la potatura le parti infette, evitare il ristagno idrico e utilizzare fungici a base di rame a scopo preventivo.

“Buon Natale”

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Redazione

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