La presentazione del libro di Ennio Ciriolo, una serata di pacificazione

di Rosario Casto

rosario-castoUna bella, interessante serata di “pacificazione” fra un uomo di cultura (non solo storica) e la “sua comunità”. Questo ha rappresentato l’incontro di presentazione del libro del prof. Ennio Ciriolo (“Il Basso Salento tra medioevo e primo ‘900 – Uomini e territorio”) tenutosi giovedì 1 dicembre 2016 nell’Auditorium Comunale di Taviano. E ciò nonostante che ad organizzare l’evento non sia stata – com’era auspicabile – l’Amministrazione del paese di origine e residenza dello studioso, bensì il Comune di Taviano in collaborazione con una delle associazioni culturali che meglio rappresentano la “città dei fiori”: la “V. Bachelet”, guidata dall’avv. Paola Ria.

Ed è stata proprio la giovane e brava presidentessa ad introdurre l’argomento della riunione e a presentare gli ospiti e i protagonisti della serata: il sindaco dr. Giuseppe Tanisi, che – in qualità di padrone di casa – ha rivolto i saluti della sua Amministrazione e dell’intera cittadinanza a tutti i presenti; il relatore e recensore dell’opera, dr. Roberto Tanisi, giudice e presidente della II sezione penale presso il Tribunale di Lecce, coadiuvato nel suo compito da un giovane e bravo attore-lettore della Compagnia “Temenos – Recinti Teatrali”; il titolare della omonima Casa Editrice, Mario Congedo (che ha pubblicato l’opera per conto dell’Università del Salento), ed infine lo stesso autore, già docente di storia e filosofia e poi preside nei diversi licei di Gallipoli.

La stima verso lo studioso fellinese – così come l’apprezzamento per la sua lunga carriera didattica e la simpatia che umanamente il Ciriolo ha saputo conquistarsi nel corso della vita – venivano peraltro non solo rilevate dagli interventi dell’avv. Ria, del sindaco di Taviano e del dr. Tanisi, ma testimoniati altresì dalla quantità e dalla qualità dalle presenze che la manifestazione ha richiamato: almeno 150 persone (non poche per occasioni come questa…), variamente suddivise fra colleghi e discenti del professore (e di sua moglie, d.ssa Paola Montuori, pure lei apprezzata docente prima e dirigente poi dell’Istituto Comprensivo di Taviano), amici e compaesani (tanti!), cittadini di Taviano e dei paesi limitrofi, cultori della materia o semplici curiosi interessati all’argomento del testo.

Ovviamente, in tale consesso, un “cronista” non può non rilevare le presenze e le assenze più rilevanti ma – per amor di patria e per non alimentare inutili polemiche – è bene soffermarsi solo sulle prime, degne senz’altro di essere menzionate. Anzitutto le personalità politiche: l’on. Lorenzo Ria, già Presidente della Provincia e più volte Sindaco di Taviano; il neo-Sindaco di Alliste, geom. Renato Rizzo, un po’ confuso fra il pubblico e certo non particolarmente a suo agio per le critiche ricevute a causa della (involontaria) mancata concessione del patrocinio; gli ex sindaci di Taviano – Ezio Pasca, Salvatore D’Argento e Carlo Portaccio – e alcuni consiglieri comunali di Alliste.

Presenti, inoltre, un emerito cultore della materia storica, il dr. Fernando Scozzi di Melissano; il parroco di Felline (già pastore in Racale e Taviano), don Antonio Verardi; gli editori e/o responsabili delle testate “La Piazza” e “Progetto Salento” (rispettivamente: avv. Antonio Pasca e dr. Giuliano Ciriolo) ed infine, sia l’ex Dirigente Scolastico dell’I.C. di Taviano, prof. Giuseppe Cassini, che il suo successore, prof. Fernando A. Calò. Una cornice, quindi, ricca, armoniosa e significativa dell’importanza dell’evento, peraltro caratterizzato da un clima di spontaneità e di festa per l’autore, pure visibilmente commosso e rinfrancato da tanta attenzione al suo lavoro.

Già, il lavoro. Chi scrive ha già recensito su questo giornale (anche nella sua versione cartacea) il pregevole testo prodotto dal prof. Ciriolo, e pertanto non resta che rimandare a tale lettura chi fosse interessato a conoscere più nel dettaglio il contributo storico-scientifico fornito da stessa opera. Qui vale la pena sottolineare i tre aspetti maggiormente significativi dell’impegno dell’autore, peraltro sapientemente richiamati anche dal dr. Roberto Tanisi:

inedito_documento-17041) è frutto di una ricerca storica puntuale e dettagliata, basata su documenti e su ricostruzioni, osservazioni e commenti da questi derivati (e non su fantasie ed estrapolazioni arbitrarie, come a volte avviene…);

2) da’ ragione di quello che è oggi il nostro territorio (Taviano, Racale, Melissano, Alliste e Felline, con l’aggiunta di Ugento) sulla base di quello che è stato nel passato che ci è dato conoscere (dall’Alto Medioevo sino ai giorni nostri, ben 14 secoli di storia…), ripercorso con intelligenza e sempre considerando i diversi aspetti del divenire (da quello morfo-strutturale a quello religioso, da quello socio-culturale a quello idro-climatico e igienico-sanitario, da quello delle “dominazioni” che si sono succedute a quello degli usi e costumi…) in relazione alle aspettative e ai tormenti degli uomini e delle donne che nel corso del tempo l’hanno abitato e costruito;

3) è una esemplare rilevazione dell’intreccio imprescindibile fra la grande storia (quella che ci è stata trasmessa, fatta di personaggi e dinastie, di guerre, eserciti e palazzi, di nobili famiglie e principi, di generali, re e imperatori…) e la storia – direi, la cronaca – delle vicende della povera gente, che pure la grande storia ha vissuto, a volte da protagonista ma molto più spesso da spettatore e succube di altrui e più potenti determinazioni.

frontespizio-inventarioQuesto – e altro ancora – è descritto nel testo oggetto della presentazione, l’altra sera, a Taviano. Ed il cronista non può che inchinarsi all’autore, al suo coraggioso ma sapiente editore, ed infine a coloro che – capendone il significato e l’importanza non solo storica bensì anche di attualità socio-politica – hanno mostrato di apprezzare l’opera, patrocinando–presentando–presenziando alla sua comparsa nel panorama culturale salentino (e non solo).

Un plauso particolare va’ indirizzato al sindaco Giuseppe Tanisi, che ha voluto non solo che il suo Comune patrocinasse e contribuisse alla realizzazione dell’opera, ma ha altresì saputo offrire una degna cornice alla sua presentazione, ed ha infine saputo cogliere l’atto di generosa riconoscenza dell’autore (che al termine della manifestazione ha donato all’Amministrazione di Taviano un raro documento inedito, relativo al Palazzo Marchesale e alla sua antica dotazione) impegnandosi a farne copie sufficienti affinchè tale preziosità potesse pervenire nelle case di tutti i concittadini (probabilmente in veste di cadeau natalizio). Bravo!

Per ultimo va’ sottolineato il messaggio augurale – particolarmente gradito dall’autore – fatto pervenire per l’occasione (latore don Antonio Verardi) da parte del Vescovo di Nardò-Gallipoli, S.E. Mons. Fernando Filograna. Un’altra testimonianza dell’affetto e della stima di cui gode il prof. Ciriolo, che pure ha avuto in passato qualche piccolo screzio con la curia e lo “storico” parroco di Felline, don Giovanni Cartanì, recentemente scomparso. Sia permessa infine a chi scrive una considerazione, pur nel rispetto dell’impegno di non commentare le poche – ma evidenti – assenze: “Errare humanum est, perseverare est diabolicum”, questo ci insegnano gli avi latini. E allora il messaggio deve essere chiaro per gli Amministratori di Alliste: la si faccia finita con le polemiche, le ripicche e gli inutili bracci di ferro e si conceda all’autore di un’opera così importante per la nostra terra il giusto riconoscimento.

In vita, se possibile, perché di targhette commemorative e/o  di titolazioni di piazze poco importa ai cittadini.

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