La musica e l’arte in generale dal punto di vista economico. Terza fase del modello microeconomico

La musica e l’arte in generale dal punto di vista economico. Terza fase del modello microeconomico

La musica e l’arte in generale dal punto di vista economico. Terza fase del modello microeconomico

Dopo la creazione, il prodotto ha necessità di essere distribuito e, a seconda delle sue caratteristiche, essere messo a disposizione degli altri. Vi possono essere anche più di un modo di distribuzione per lo stesso bene. Una commedia è distribuita attraverso una rappresentazione teatrale, un monumento attraverso la sua esposizione al pubblico (e in questo caso questa fase coincide con quella della realizzazione). I modi, però, come detto possono essere diversi: infatti, un’opera lirica può essere rappresentata dal vivo in un teatro, registrata e proiettata in una sala, trasmessa in tv, etc. Sebbene questo sia il momento successivo alla realizzazione, incide sensibilmente sui modi in cui il prodotto viene realizzato: se si vuole fare un adattamento nuovo di un romanzo, bisogna considerare dall’inizio il medium distributivo. Sono evidenti le differenze abissali fra il realizzare un’opera per il cinema piuttosto che per il teatro. Nell’ascoltare i brani di una qualsiasi band, si possono notare differenze abissali fra le versioni live e quelle in studio. In studio infatti uno stesso musicista può registrare traccia su traccia, anche cambiando strumento, così che la stessa persona può suonare ΄per due, per tre, etc.΄, così che la versione registrata diviene più “ricca” rispetto alla versione live, tra l’altro senza costi aggiuntivi.

La distribuzione delle opere d’arte al pubblico può avvenire in forma gratuita o sovvenzionata, e in questo caso l’intero processo deve essere sostenuto da meccanismi di non mercato, oppure a pagamento.

Marco Mariano

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