Il Salento a Vinitaly: Duca Carlo Guarini, la cantina più antica d’Italia

Il Salento a Vinitaly: Duca Carlo Guarini, la cantina più antica d’Italia

Il Salento a Vinitaly: Duca Carlo Guarini, la cantina più antica d’Italia

La storica azienda agricola di Scorrano sarà presente alla principale fiera del vino italiano e presenterà un nuovo arrivato e una novità per tutti gli amanti della buona cucina

C’è un’azienda, nel cuore del Salento, con più di 900 anni di storia: è l’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini, che dal 1114 si prende cura di quelle vigne che tanto grande e celebre l’hanno resa.

La famiglia discende da Ruggero Guarini, cavaliere normanno giunto nel Salento nel 1065, che prese parte alla prima crociata. Una storia affascinante, che vede molti rappresentanti della famiglia ricoprire ruoli importanti e ospitare personaggi storici: da San Francesco d’Assisi a Gioacchino Murat.

 

 

Il racconto dell’azienda agraria, come detto, incomincia nel 1114, quando Accardo Guarini, Conte di Valesio, coltivava la sua vigna nella Tenuta Pìutri affacciata sul mare Adriatico tra Lecce e Brindisi. Da allora i Guarini coltivano 700 ettari di proprietà tra tenute e masserie nel Salento, di cui 70 a vigneto nel feudo di Torchiarolo, 260 di oliveti secolari nel feudo di Scorrano, molti seminativi con ortaggi, cereali antichi e nuove riscoperte come le canapa da fibra e da seme.

 

Giovanni Guarini insieme allenologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi

Duca Carlo Guarini, negli ultimi undici anni, ha trasformato in biologico tutta la produzione aziendale, mentre da sempre punta al recupero e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni: Primitivo, Negroamaro e Malvasia nera.

Tutti i vini hanno una forte personalità, aromi autentici e sono il risultato di una continua sperimentazione nell’allevamento dei vitigni e di un ottimo lavoro in cantina nella vinificazione delle uve grazie all’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi.

Al Vinitaly, dove sarà presente nel Padiglione della Puglia (Pad. 11- Stand D4), propone il nuovo spumante Piccolebolle Rosato da uve di Negroamaro e rivela l’inaugurazione a maggio di Vino e Cucina: dal venerdì alla domenica la Cantina di Scorrano si aprirà al pubblico per degustazioni di vini e piatti preparati al momento con i prodotti biologici dell’Azienda Agraria. “In fiera portiamo la nostra storia millenaria, i nostri valori di custodi della terra e di rispetto dell’ambiente – sostiene Giovanni Guarini – che si traduce in vini bio certificati, ma anche il lavoro di innovazione, come quello fatto sul Negroamaro, il nostro tipico vitigno a bacca nera, che abbiamo declinato in tutti i colori: dal rosso al bianco, passando dal rosato, fino al vino spumante Piccolebolle bianco e da aprile 2018 anche rosato, prodotto da uve di Negroamaro, con metodo Martinotti nella nostra cantina di Scorrano”.

Il nuovo nato piace per il suo colore rosa tenue, per i suoi sentori nitidi e aromatici, per il gusto fresco, piacevolmente persistente. Versatile e di facile consumo, è perfetto in vari momenti della giornata, dall’aperitivo al dessert. L’azienda agraria invita a degustare le ultime annate dei suoi vini storici – dal primitivo Boemondo al Sauvignon Blanc Murà, fino all’originale Malìa da malvasia nera in purezza – e anticipa un’altra novità.

 

 

Duca Carlo Guarini, Vino e Cucina si apre negli incantevoli ambienti della cantina ottocentesca, con un frantoio ipogeo del’500: si cena nell’agrumeto, sotto un antico pergolato, con una cucina del territorio realizzata espressa, con prodotti per lo più aziendali. “Sono 20 anni che facciamo ospitalità in cantina, -continua Guarini- con visita guidata e degustazione su prenotazione; abbiamo iniziato con gruppi di enoturisti, quando ancora non era di moda, ma da maggio apriremo la cucina a chiunque voglia fare questa esperienza nel fine settimana, da venerdì a domenica: ci sarà un menu che cambia ogni giorno, con ricette preparate dalla nostra cuoca, con prodotti di stagione coltivati da noi direttamente, dagli ortaggi al grano Senatore Cappelli, dall’olio ai legumi della linea agroalimentare Le Masserie del Duca”. Un viaggio nella storia, alla scoperta dei sapori e dei vini del Salento, che rispecchiano il carattere del territorio: sole, mare, passione, eleganza, memoria, cultura e ospitalità.

 

 

 

Gabriele Pasca

Giornalista, anche sportivo. Interista, zapatista, pessimista e tante altre cose in -ista. Classe 1992, studente di giurisprudenza. Leccese ma anche modenese. Insomma, tutto e niente.

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