Il crimine non va in vacanza: un altro cane avvelenato a ferragosto

Il crimine non va in vacanza: un altro cane avvelenato a ferragosto

Il crimine non va in vacanza: un altro cane avvelenato a ferragosto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato stampa dell’Associazione “Spirito Randagio”:

No, non siamo ancora pronti, l’umanità non sa ancora coesistere, amare e proteggere gli animali, anzi proprio l’uomo costituisce il più grande pericolo per essi. Ciò che è avvenuto è qualcosa che solo una mente perfida e perversa, intrisa di crudeltà diabolica poteva osare pensare e mettere in pratica.

Ciò che state per leggere è di vitale importanza per tutti coloro che amano gli animali e in particolar modo per chi ne possiede.

Vittima di questa orribile vicenda è un cane di proprietà provvisto di chip a cui sono state somministrate delle esche manipolate al fine di causarne la morte, con ogni probabilità nelle prime ore del 15 agosto u.s. nel territorio di Racale.

Come riferisce la legge, chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale… e questo è avvenuto!

Dopo diverse segnalazioni della presenza sul territorio di un cane vagante visibilmente in difficoltà nell’arco della mattinata, io sottoscritto Cazzato Matteo, volontario e presidente dell’Associazione Animalista Spirito Randagio, associazione fondatrice e associata a Caas (Coordinamento
Associaizoni Animaliste Salentine) sono intervenuto con mezzo proprio al recupero del cane, nel frattempo messo in sicurezza da privati cittadini.

Il cane, una dolcissima labrador, presentava sanguinamento dalla bocca. Subito trasportata presso l’abulatorio veterinario di un libero professionista della zona, è stata operata d’urgenza e ciò che si è evinto dagli Rx e in seguito dall’intervento chirurgico è stato un quadro drammatico ovvero,
all’animale erano state somministrate delle esche con l’obiettivo di uccidere.

Chiunque dotato di una coscienza sana condannerebbe l’accaduto e come associazione abbiamo
provveduto ad inviare una nota/denuncia al Nucleo Guardie Zoofile Agriambiente Lecce, le quali cercheranno nel più breve tempo possibile di fare chiarezza.

L’attenzione verso i diritti degli animali oggigiorno è alta per fortuna, ma questo non basta a mettere la parola fine ad atti di violenza e uccisione di animali, la cui unica colpa è fidarsi di umani che hanno intriso nello spirito il demone dell’odio, dell’intolleranza e della violenza.

Gli animali sono esseri indifesi e proteggerli sta a noi che abbiamo nel cuore un po’ di spazio anche per loro, quindi preghiamo chiunque avesse delle informazioni in più, chiunque sapesse qualcosa che a noi al momento ancora sfugge, parli, anche in maniera anonima, contattando le stesse guardie zoofile.

Vogliamo concludere ringraziando quei cittadini che hanno recuperato l’animale, che lo hanno messo in sicurezza e che soprattutto non si sono voltati dall’altra parte davanti alla sofferenza di chi voce non ha.

Noi confidiamo in chi ha il compito di far luce dando la nostra totale disponibilità affinché giustizia sia fatta su questa triste vicenda.

Matteo Cazzato
Ass. Spirito Randagio

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Gabriele Pasca

Giornalista, anche sportivo. Interista, zapatista, pessimista e tante altre cose in -ista. Classe 1992, studente di giurisprudenza. Leccese ma anche modenese. Insomma, tutto e niente.

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