Guerre dimenticate – Mali

Dopo un periodo di pausa riprendiamo questa rubrica. Visti gli ultimi accadimenti non possiamo che parlare del Mali.
Poche ore fa nel centro del Mali sono state uccise, secondo le fonti locali, non meno di 36 persone, tutte di etnia Fulani.

I Fulani sono un’etnia nomade di pastori e commercianti; la loro origine sembra risalire addirittura da una popolazione preistorica.
Quelli che vivono ad oggi in Mali (solo una piccola parte di questa etnia, che conta diversi milioni di persone) rappresentano una minoranza, che insieme alle altre, specie i Tuareg, hanno impedito la mediazione francese nel 2012 nelle trattative di pace a seguito della guerra civile.

Ovviamente, la guerra civile non può che aver creato disparità e sofferenze, habitat perfetto per lo sviluppo di sentimenti estremisti. Ecco perché il Mali è una di quelle aree che viene considerata territorio dei jihadisti. In particolare è la parte di popolazione che vive in condizioni peggiori ad essere accusata di collaborare con i terroristi.

Ecco il “motivo” dell’attacco di poche ore fa. Purtroppo, però, non è il primo e non sarà l’ultimo, e inoltre da quanto si apprende analizzando la situazione, non sembrano questi attacchi avere un’azione efficace.
Sembra, invece, che le forze di sicurezza maliziane, approfittino della situazione per intervenire violentemente nelle area a maggioranza Fulane.

Sarebbe bello vedere i Fulani solo così:

 

Marco Mariano

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