Giornata della Momoria 2017: 10 film per non dimenticare

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Così Primo Levi ci esortava a conoscere quello che fu l’orrore dei crimini nazisti, affinchè una tale follia non abbia a ripetersi. E quale più potente alleato in quest’opera di conoscenza se non il cinema? Ecco, quindi, una breve lista di dieci pellicole da non perdere in questa giornata di memoria e di impegno:

Il bambino con il pigiama a righe: Diretto da Mark Herman e uscito nel 2008, il film è tratto dall’omonimo romanzo di John Boyne. Il figlio di un ufficiale nazista esplora i dintorni di un non specificato campo di concentramento e, attraverso la recinzione, conosce e fa amicizia con una bambino coetaneo prigioniero del campo. Tenera storia di affetto che, attraverso gli occhi dell’innocenza, ci fa sentire il peso degli errori commessi.

The Reader: Diretto da Stephen Daldry nel 2008, porta Kate Winslet alla vittoria del Premio Oscar. Atipica storia d’amore tra un giovane studente e la più matura donna che si scopre successivamente essere un’ex guardia delle SS nei campi di concentramento. Struggente e particolare, una rilettura dell’Olocausto attraverso un dramma personale incentrato sul potere della conoscenza.

La Rosa Bianca: Diretto da tedesco Marc Rothemund nel 2005, il film ci catapulta nell’attualità politica della Germania nazista raccontando la storia della persecuzione di Sophie Scholl e il fratello, accusati di complotto ai danni di Adolf Hitler. Il gruppo di opposizione denominato la Rosa Bianca e la sua tragica sorte ci parlano di consapevolezza e volontà di redenzione da parte del paese che ha, suo malgrado, generato l’orrore della Shoah.

Ogni cosa è illuminata: Con la regia di Liev Schreiber del 2005. Un giovane ebreo di origini ucraine esplora la terra di origine della sua famiglia per rievocare la storia della propria gente e riappropriarsi delle proprie radici. Durante il percorso emergono, però, le tracce di un paese ferito e le voci di coloro a cui è stata tolta la possibilità di raccontare. Storia delicata e suggestiva di ricerca e salvaguardia della memoria storica.

Il Pianista: Regia di Roman Polansky per il film che nel 2002 vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes. L’occupazione nazista della Polonia è qui raccontata per mezzo delle sofisticata similitudine tra l’essenza impalpabile della musica è quella della memoria. Poetico e doloroso.

– Schindler’s List: Grande classico del 1993 di Steven Spielberg, girato in un nostalgico bianco e nero che accentua la drammaticità della storia di Oskar Schindler, imprenditore nazista che sopraffatto dalle sofferenze a cui assiste decide di dare una svolta al proprio destino e a quello di quasi 1000 prigionieri destinati a morte certa.

Notte e Nebbia: Breve ma intensissimo documentario del 1956 diretto dal regista francese Alain Resnais. La forza di questa piccola perla sta nella sovrapposizione e nella fusione di materiale di origine diversa, dalle pellicole d’archivio alle riprese a colori, in un crescendo di atrocità accompagnate da una colonna sonora magistralmente toccante.

Kapò: Pellicola del 1959 firmata da Gillo Pontecorvo e nominato come Miglio Film Straniero per il Premio Oscar. La devastante storia della giovane ebrea Edith, costretta a diventare aguzzina della propria gente in un campo di sterminio polacco, ci fa riflettere sulla capacità di sopravvivenza umana e sulla sottile linea che divide la vittima dal carnefice.

La vita è bella: Regia di Roberto Benigni per il premio Oscar al Miglior Film Straniero del 1997. La vita del campo di concentramento vista come un gioco, unico modo per risparmiare a un bambino il difficile compito di confrontarsi con una realtà di morte e sofferenza.

Train de vie: Film del 1998 diretto da Radu Mihăileanu. In un villaggio dell’Europa dell’est la notizia dell’arrivo dei nazisti mette in moto l’ingegno e la comunità organizza un finto viaggio di deportazione in treno per condurre gli abitanti verso la Palestina. La Shoah vista e raccontata attraverso il filtro dell’ironia, feroce quanto le tematiche affrontate.

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Redazione

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