I Foodbusters: ecco come ti elimino lo spreco alimentare

I Foodbusters: ecco come ti elimino lo spreco alimentare

I Foodbusters: ecco come ti elimino lo spreco alimentare

Non tutti i supereroi hanno il mantello e la fama. Ne esistono alcuni che vivono lontani dai riflettori e immersi nel verde delle colline italiane, come quelle delle Marche bagnate dal mare.

Nel 2016, ad Ancona, nasce un progetto più eroico di un’impresa della Marvel: quello dei Foodbusters.

Diego Ciarloni, la moglie e un amico si svegliano una mattina e decidono che è arrivato il momento di cambiare, nel loro piccolo, il mondo.

Cambiare la società radicalmente è impossibile, o forse non lo è, ma per provarci occorrono la politica, il denaro e tutti i mezzi possibili per creare una coscienza comune sul perché alcune cose debbano cambiare.

Gli Acchiapatori di cibo hanno pensato di partire con una cosa più semplice: il cibo, appunto.

Siamo così tanto abituati a fare colazione, pranzare, cenare e farlo anche “al volo”, che abbiamo dimenticato che mangiare sia un lusso.

Sì, perché esistono persone che mangerebbero al volo anche una sola briciola di quelle che buttiamo sbattendo la tovaglia.

L’idea di Diego e dei suoi foodbusters è quella di eliminare lo spreco di tonnellate di cibo. Un esperimento a parole impossibile, trasformato da loro in fatti: gli acchiapatori di cibo hanno fondato la prima associazione Onlus di recupero cibo nelle Marche.

Il risultato attuale è di 397 pasti distribuiti, evitati 591 cibi destinati allo spreco e 11 mense sociali coinvolte.

L’operazione acchiappa cibo comincia con la scelta dell’evento, come un matrimonio, i cui coniugi si accordano con i foodbusters sull’ora di ritiro delle portate non utilizzate durante la cerimonia, e quindi avanzate, ed insieme scelgono le mense sociali a cui donare le pietanze. Stesso accordo viene preso anche per i meeting aziendali con gli imprenditori o i direttori dell’azienda in questione.

La lotta #sprec0 (spreco zero, come la definiscono i Foodbusters) ha degli scopi precisi: quello di creare un valore etico della società, a cui ogni persona può aspirare per il bene di una comunità uguale con uguali diritti e opportunità e diventare un esempio per il rispetto dell’ambiente.

Essere affiliata infatti a Foodbusters significa essere un’impresa ecologica, poiché con il recupero cibo si diminuiscono significativamente le emissioni di CO2, dovute allo spreco di energia per il trasporto, lo stoccaggio e lo smaltimento delle eccedenze alimentari nell’ambiente.

È per questo motivo che ristoranti, hotel e supermarket iniziano a prendere coscienza dell’importanza del progetto acchiappa cibo.

Non è facile rendere il mondo un posto migliore, ma si può cominciare.

Gloria Stella

Gloria Stella

Classe 1992. Sono nata in Salento e me lo porto ovunque io vada. Mi piace scoprire e raccontare tutto quello che vivo scrivendo. Viaggio e rido tanto, e non mi sazio mai.

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