Dolce e amara nostalgia: un’emozione complessa

Dolce e amara nostalgia: un’emozione complessa

Dolce e amara nostalgia: un’emozione complessa

La parola nostalgia deriva dal greco, in questa antica lingua “nostos” significa “ritorno a casa” e “algos” significa “dolore”, quindi essere nostalgici vuol dire provare il dolore del ritorno ad un tempo passato unito alla consapevolezza che quel tempo è ormai concluso.

I nostri cinque sensi sono determinanti nel risvegliare la nostalgia: il profumo e il sapore di una determinata torta possono riportare la nostra mente agli anni dell’infanzia, quando saltellavamo felici attorno ad una nonna o ad una mamma che avevano appena preparato il nostro dolce preferito; ascoltare una canzone che era nelle hit durante l’estate dei nostri vent’anni ci fa ricordare le corse sulla spiaggia e i primi amori; così come trovarci dopo tanto tempo in un posto dove abbiamo vissuto qualcosa di intenso può farci venire un tuffo al cuore, ci fermiamo assorti, ci guardiamo intorno e cerchiamo in una realtà inanimata la traccia di emozioni che furono.

La nostalgia è un sentimento frequente nelle donne più che negli uomini e, per ovvie ragioni anagrafiche, negli anziani più che nei giovani;  inoltre, tendiamo ad essere nostalgici nei momenti di solitudine e quando la vita ci pone di fronte ad una situazione in cui dobbiamo tracciare un bilancio delle nostre esperienze.

La nostalgia è un’emozione complessa, che unisce sensazioni dolci e amare allo stesso tempo, proprio per questo motivo può avere un’influenza positiva sulla nostra psiche. Ricordare, infatti, ci fa riannodare il filo della nostra attuale esistenza con il passato e questo filo ci può fornire la chiave per migliore il presente e per guardare al futuro con fiducia.

Sono molte le ricerche che hanno dimostrato il valore terapeutico della nostalgia. I bei ricordi, per quanto trascorsi, ci riportano ad un tempo in cui ci è successo qualcosa di buono, alleviano la sensazione di solitudine e ci fanno percepire la società come un’entità a noi solidale; in più il ricordo, anche sotto forma di rimpianto, ha il potere di attivare un meccanismo di liberazione prezioso per superare traumi e frangenti esistenziali sgradevoli. Non bisogna poi trascurare che, rimettendo insieme i pezzi della vita passata attraverso l’attività del rimembrare, si costruisce un percorso più compatto e più consapevole.

Tuttavia, come per tutte le medicine, anche la nostalgia ha il suo giusto dosaggio oltre il quale può rivelarsi dannosa. Infatti, se idealizziamo il passato convincendoci che tutto il bello che ci è capitato non potrà più ripetersi, ci condanniamo inevitabilmente ad una frustrante tristezza, perchè il passo tra la nostalgia e un’apatica rassegnazione è breve… attenzione a non compierlo!

Gabriella D'Aquino

Gabriella D'Aquino

Nata a Lucerna, ma cresciuta a Casarano, dove attualmente vivo. Mi sono laureata in Giurisprudenza a Bari e lavoro come operatrice in un call center. Tra codici di diritto e consulenze telefoniche, coltivo due grandi passioni: il canto e la scrittura. Cantando e scrivendo mi sollevo da terra e comincio a girovagare tra le nuvole... un posto che adoro!

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