Di calcio e calciatori tavianesi: la storia di Marco Carrozzo

Di Nicola Serracca

Continuando a parlare di calciatori tavianesi che si sono distinti in ambito professionistico un posto da podio spetta certamente a Marco Carrozzo, protagonista di una carriera eccezionale, che io ho conosciuto come allenatore.

Marco Carrozzo appartiene ad una buona generazione di calciatori tavianesi che si sono distinti nei vari campionati locali e non solo, come Totò Botrugno, Totò Nobile, Bruno Ungaro ed altri, con i quali inizia a giocare al calcio, disputando al San Giuseppe il campionato degli Allievi Provinciali.

Marco ricorda con piacere che con Botrugno si divertivano ad inventare dribbling e tunnel, giocando uno contro uno fino allo sfinimento dell’avversario.

A 14 anni passa al CASARANO CALCIO del glorioso Presidente ANTONIO FILOGRANA disputando nel 78 il campionato degli Allievi Provinciali, nel 79 il campionato Nazionale BERETTI, nell’80 e nell’81 il campionato Primavera.

Un piccolo aneddoto: nel primo torneo con gli allievi provinciali incontra il Taviano dei suoi ex compagni, rifilandogli un 6-1 con poker personale di marcature. (Mi ha giurato di non aver esultato!).

Il giovane Tavianese dimostra subito di avere talento, tanto che il mister ANGELO CARRANO lo vuole in Prima Squadra facendolo esordire in C1 contro il PESCARA a 17 anni, per poi utilizzarlo anche contro CASERTANA, ACIREALE, GIARRE…

Di quegli anni Carrozzo conserva emozionanti ricordi legati alle partite contro la ROMA del “Principe” GIANNINI (ma anche  di BALDIERI, IMPALLOMENI, DI CHIARA; Presidente ROMEO BENETTI); contro il NAPOLI di VOLPECINA, contro la LAZIO di RAMBAUDI e l’ASCOLI di IACHINI, durante le quali si esprime ad ottimi livelli, tanto che la SAMPDORIA lo invita a partecipare al TORNEO DI VIAREGGIO (nel quale, da sempre,  si selezionano le future promesse del calcio italiano) , invito però declinato per il mancato permesso della società rossoblu.

Nel 1982 il CASARANO cede in prestito il terzino sinistro al GIULIANOVA, IN C2, di mister GIORGINI, con il quale colleziona 10 presenze e gioca al fianco di CESATI (ex INTER), VERNACCHIA (ex ATALANTA), GIAMPAOLO (attuale allenatore in serie A).

Dopo aver fatto il militare a Martina Franca, il 1984 lo vede in prestito al MAGLIE in serie D con mister DELLI SANTI e questo è l’anno della “consacrazione”: viene preso sotto l’ala protettiva del capitano PUZZOVIO, un’autentica “Bandiera” del calcio Magliese.

Marco gioca l’intera stagione da titolare, formando il formidabile trio offensivo “TOMA-CARROZZO-FIORENTINO” di fronte ai sempre presenti 500 tifosi, i quali ammirano la sua arma migliore: quel sinistro capace di crossare perfettamente, durante le incursioni sulla fascia, pur arrivando sul pallone a velocità supersonica, autore di reti definibili come autentici bolidi fatti partire spesso da fuori area.

Nel 1985 partecipa al ritiro precampionato in C2 con il CASARANO, sua società di appartenenza, che per quell’anno acquista il terzino sinistro SCARABELLI del MILAN. Dopo la prima amichevole, però, l’allenatore GIORGIS decide che quel ruolo deve essere affidato a CARROZZO, il quale, quindi, gioca titolare per tutta la stagione.

Dello stato di grazia del giovane Tavianese si accorge anche SELVAGGI (campione del mondo 82), presente alla partita MATERA-CASARANO, il quale, intervistato dai cronisti, dichiara: “Se quel terzino sinistro non arriva in A entro due anni, io non mi intendo di calcio!”.

Con tante soddisfazioni personali la carriera di Marco è già un sogno per molti e il terzino anziché adagiarsi sugli allori è sempre pronto ad impegnarsi per raggiungere altre vittorie ancora più importanti.

Nel 1986 Carrozzo vive una indimenticabile esperienza, quale la promozione in C1 con il CASARANO. Questa la formazione: NUNZIATA, LEONI, DONDONI, PETTINICCHIO, FABBRI, ZAFFARONI, CARROZZO, PALMISANO, FOGLIETTI, NAVONE, CORRENTE, allenatore VENERI.

E questa la partita memorabile: nell’ultima di campionato il CASARANO affronta il PERUGIA di GAUCCI, un solo punto sotto, al “RENATO CURI”; durante il ritiro prepartita al “Costa Brada” il Presidente Filograna ha detto: “Costi quel costi voglio arrivare avanti al Perugia!”.

Questo il Perugia: PAZZAGLI, DI LIVIO, RAVANELLI. RAMBAUDI, MANFRIN, ALLEGRI, BEGHETTO, BENEDETTI, PAGANO (“La più forte ala destra che ho mai incontrato” nei ricordi di Carrozzo); 25.000 spettatori paganti, stadio esaurito e tutto biancorosso; telecronaca affidata alla voce di FABIO CARESSA. Una vera e propria arena!

Questo il goal indimenticabile: a tre minuti dalla fine il Perugia sta vincendo 1-0 con goal di Ravanelli, ma un calcio piazzato da destra, a pochi metri dalla bandierina del corner sul fronte d’attacco dei rossoblu, cambia la storia: batte Palmisano e in area il tavianese Carrozzo stoppa di petto e in mezza rovesciata manda il pallone alle spalle del portiere!

Di questa storia Marco non dimentica la telefonata di Filograna: “Sei l’orgoglio di Casarano! Sulamente u vagnone nosciu ne putia fare vincere u campionatu!” e l’incontro con l’intera città di Casarano che aspetta fino alle tre di notte, allo stadio CAPOZZA, il ritorno dei propri eroi da Perugia per festeggiare. (La festa durerà per giorni e per tante notti Marco non dormirà a causa dell’adrenalina post partita e post festeggiamenti).

Nel 1987/88 disputa il campionato di C1 con RUSSO allenatore, che lo impiega a centrocampo con un innovativo 4-2-3.1; di questa stagione non può dimenticare il confronto con GIANFRANCO ZOLA che milita nella TORRES (per la cronaca: a Casarano vincono i Sardi con doppietta del campione nazionale, mentre in Sardegna vince il Casarano); e non può dimenticare le due belle reti segnate, una su punizione  magistrale alla SAMBENEDETTESE e l’altra su azione al PESARO, ma soprattutto l’offerta di 350.000.000 di lire , avanzata dal d.s. LONGO del CAGLIARI al Casarano per la comproprietà del giocatore, ma rifiutata  da Filograna, in quanto convinto fermamente che avrebbe portato la sua squadra in  B.

(Il Cagliari l’anno successivo avrebbe vinto il campionato di serie B approdando nella massima serie).

Nell’anno 89/90 il Casarano ottiene il terzo posto in classifica e Marco segna uno dei suoi goal più belli: di fronte ai 33.000 spettatori della FAVORITA di PALERMO fa partire un bolide da 40 metri che batte ONORATI e fa cadere il gelo sugli spalti.

La permanenza in C1 continua nel 90/91 e nel 91//92, piazzandosi rispettivamente al quarto e al settimo posto con mister BALUGANI; nel 92/93 retrocede in C2 e nel 93/94 il d.s. CORVINO e il Patron Filograna decidono di cambiare radicalmente la squadra: dopo 8 anni finisce la bellissima esperienza casaranese.

Carrozzo va a giocare a TARANTO, dove vince il campionato di serie D ed instaura un bel rapporto con la tifoseria della città ionica, giocando con grande impegno, senza mai risparmiarsi.

Stadio di Taranto gremito. Carrozzo è il primo da destra accosciato
Stadio di Taranto gremito. Carrozzo è il primo da destra accosciato

Nel 95/96 gioca in INTERREGIONALE col NARDO’, dove vince i play-off a 32 anni compiuti; nel 97 passa al MAGLIE sempre in INTERREGIONALE; poi a GALLIPOLI, dove disputa due campionati in ECCELLENZA (98/99 e 99/2000); nel 2001 si accasa al SAN CASSIANO in ECCELLENZA con TOMA allenatore.

Al termine di questa stagione decide di ritirarsi, chiudendo in bellezza con la vittoria del campionato.

Della  carriera calcistica di “u vagnone nosciu”, per citare l’indimenticato “UCCIO” FILOGRANA, fanno parte anche le esperienze come allenatore, attraverso le quali decide di mettere a disposizione la propria esperienza professionale:  i settori giovanili di ALLISTE e CASARANO, la squadra  di prima  categoria del TAVIANO,  la squadra di seconda categoria del RACALE,/ALLISTE, la squadra JUNIORES nazionale del CASARANO con la quale vince il campionato nel 2009,  l’UGENTO in seconda categoria, il GALLIPOLI in ECCELLENZA ….

A tutti i suoi allievi MR. CARROZZO propone le sue idee tattiche, insegna le regole scritte e non scritte del calcio, ma soprattutto consiglia: “Il calcio è sacrificio, passione e sana ambizione”. Chi si è reso protagonista di una carriera come la sua può essere considerato un vanto per i propri concittadini e così è: Carrozzo entra di diritto tra i calciatori che hanno dato lustro al nostro paese!

La storia calcistica di Marco ci porta in giro per l’Italia, ma è sempre rimasta legata a Taviano da dove è iniziata. Al riguardo è significativo il ricordo dei tornei estivi, disputati con gli amici anche a costo di pagare la multa prevista per i professionisti che contravvenivano all’obbligo di non giocare dopo i campionati invernali, se non in partite di beneficienza. Ebbene, una volta Marco ha dovuto pagare anche quella multa, ma senza rammarico perché, come mi ha detto:” sentivo il dovere di partecipare a quelle sfide campanilistiche!”.

Il campanilismo non era solo figurato ma proprio una realtà dal momento che, per quelli della sua generazione, le partite alle quali si riferisce erano gli indimenticabili derby CHIESA – CUMENTU…

Ma questa è un’altra storia…

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