Coppe europee: benissimo Juve e Napoli. Inter, che disastro. Bottino pieno per Roma e Fiorentina. Flop Sassuolo

La Roma e il Sassuolo hanno chiuso il secondo turno di coppe europee che ha visto impegnate le sei squadre italiane qualificatesi lo scorso campionato. Tra i “top” sicuramente la Juventus guidata da Massimiliano allegri che rifila, senza contraddittorio, quattro gol alla Dinamo di Zagabria. Per il reparto “flop” come non nominare l’Inter del sergente De Boer che, dopo aver perso in casa contro gli israeliani dell’Hapoel Be’er Sheva, cade malamente a Praga contro lo Sparta con due gol di handicap ed un solo gol all’attivo. Vediamo nel dettaglio le singole gare.

Dinamo Zagabria–Juventus 0-4

dinamojuveLa Juventus fuga ogni dubbio legato alle probabili formazioni e vince di prepotenza contro una impaurita Dinamo di Zagabria. Bianconeri in campo con i titolarissimi, nonostante la presenza di Evra al posto di Alex Sandro provochi non pochi mal di pancia ai tanti supporter della Vecchia Signora. Il primo gol arriva al 24’, quando Pjanic, solo solo davanti al portiere, non deve far altro che spingerla dentro. Le danze proseguono al 31’ con Pjanic che questa volta ispira uno stop di petto di Higuain che è bravo a portare i bianconeri al raddoppio. Altro giro altra corsa, al 57 è Dybala a ritrovare il gol, che mancava ormai da un po’ di tempo, grazie ad un bolide dai trenta metri. La parola fine è già messa ma Dani Alves non si accontenta e, dopo il fortunoso gol partita contro il Palermo, bissa l’impresa, riuscendo a far arrivare in porta un calcio piazzato grazie alla provvidenziale deviazione di Schildenfeld.

Napoli-Benfica 4-2

napolibenficaIl Napoli di Maurizio Sarri, al primo vero esordio casalingo in Champions League, supera in scioltezza un Benfica poco brillante e sempre vittima del bel gioco dei partenopei. Le marcature le apre Hamsik con un colpo di testa da posizione improbabile. Parziale archiviato sull’1-0, è nella ripresa che il Napoli dà il meglio di sé, portando il punteggio sul 4-0 in meno di tredici minuti (51’ Mertens, 54’ Milik, 58’ Mertens). Con un vantaggio così ampio, però, il Napoli stacca la spina e il Benfica ne approfitta segnando due gol tra il 70’ e l’86’. Finisce, comunque, con una vittoria convincente e che dà speranze per il futuro dei partenopei in coppa.

Sparta Praga-Inter 3-1

De Boer, a Praga, ripiega sulle seconde linee, forse anche in vista del prossimo turno di campionato che vedrà impegnati i nerazzurri contro la Roma fuori casa. Redini dell’attacco al veterano Palacio, centrocampo affidato a Felipe Melo e difesa in mano all’indigesto Ranocchia. Sono proprio gli ultimi due a fornire un succulento assist per il gol del vantaggio dei padroni di casa, con Ranocchia che si perde la marcatura e Felipe Melo che liscia malamente un intervento in scivolata. Il 2-0 arriva da una dilettantesca disattenzione dell’intera formazione interista che, troppo occupata ad ammirare il pallone su calcio da fermo, si disinteressa completamente dell’avversario che, in solitaria, la mette alta sull’incolpevole Handanovic che non può far altro che imbufalirsi contro i suoi compagni. Il 2-1 della speranza arriva grazie a Palacio e la triangolazione tra lui ed Eder, ancora a secco di gol. Quando le cose incominciano a girare leggermente meglio, però, ci pensa Ranocchia ad affossare qualsiasi speranza di pareggio: fallo ingenuo a più di trenta metri dall’area di rigore, secondo giallo e punizione-gol. È 3-1 e l’Inter rimane a quota zero punti.

Fiorentina-Qarabag 5-1

fiorentinaqarabagNonostante la rabbia di Paulo Sosa per l’approccio sbagliato alla gara, la Fiorentina si impone per 5-1 contro gli azeri del Qarabag che, ad inizio gara, riescono comunque ad esprimere un buon gioco, trovando persino la traversa. Episodio chiave al 30’ quando, su Kalinic in volato verso la porta, interviene Yunuszade in scivolata con annesso tocco di mano. Rosso diretto e Qarabag in dieci per più di un’ora. La Fiorentina diventa ben presto padrona del campo aprendo le marcature appena nove minuti dopo con Babacar e allo scadere della prima frazione si ritrova già sul 3-0 grazie ai due gol di Kalinic, uno dei quali in pieno recupero. La ripresa conferma quanto visto nel primo tempo: i viola gestiscono il vantaggio ma a Zarate, evidentemente, non basta e in un quarto d’ora porta il risultato sul 5-0 e la seconda doppietta nei 90 minuti. La bandiera per gli azeri arriva, anch’essa, al secondo minuto di recupero con il gol Ndlovu. Fiorentina ora a quattro punti dopo il pareggio della prima giornata.

Roma-Astra 4-0

romaastraLa Roma si attesta al livello delle altre grandi, imponendosi per 4-0 contro i campioni di Romania dell’Astra. Archiviati i festeggiamenti per i 40 anni del capitano Francesco Totti, i giallorossi tornano nel vivo della competizione, aprendo le marcature al 15’ con Strootman. Capitano protagonista del raddoppio con un bolide su punizione che il portiere è bravo a respingere; nulla può, però, sulla ribattuta di Fazio. 2-0 allo scadere del parziale. Al terzo minuto della ripresa lo sfortunato Fabricio concede il 3-0 agli avversari a causa di un’ingenuità difensiva. Totti ancora al centro dell’azione del 4-0 con un assist pennellato per l’egiziano Salah che mette il sigillo finale su di una partita forse già scritta.

Genk-Sassuolo 3-1

genksassuoloIl Sassuolo, nonostante l’entusiasmo dopo il 3-0 all’Atletico Bilbao, non riesce nell’impresa e cade in casa del Genk. La partita viene decisa già nei primi 45’ minuti con i padroni di casa che segnano all’8’ e al 25’ (Karelis e Bailey). Nel secondo tempo arriva il gol del 3-0 di Buffel. La bandiera dei neroverdi arriva con Politano al 20 ma a poco serve. Sassuolo a quota tre con i giochi ancora assolutamente aperti.

Gabriele Pasca

Giornalista, anche sportivo. Interista, zapatista, pessimista e tante altre cose in -ista. Classe 1992, studente di giurisprudenza. Leccese ma anche modenese. Insomma, tutto e niente.

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