Guerre dimenticate – Mali

Dopo un periodo di pausa riprendiamo questa rubrica. Visti gli ultimi accadimenti non possiamo che parlare del Mali. Poche ore fa nel centro del Mali sono state uccise, secondo le fonti locali, non meno di 36 persone, tutte di etnia Fulani. I Fulani sono un’etnia nomade di pastori e commercianti; la loro origine sembra risalire
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Al di là di ciò per cui litigano i bambini della sezione 1ª UE, non bisogna dimenticare ciò che accade quotidianamente sulle sponde opposte alle nostre del mare nostrum. Proprio ieri l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha annunciato la morte per annegamento di 220 migranti e rifugiati al largo delle coste
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La televisione in Italia iniziò nel 1954 ad opera della RAI, in regime di monopolio pubblico e sotto controllo governativo. Era un’offerta televisiva limitata su un solo canale, disponibile in alcune ore soltanto della giornata, per non ostacolare il lavoro, lo studio ed il riposo. Il decollo della TV italiana avvenne tra il 1956 ed
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Si vuole partire con la definizione di servizio di media audiovisivo fornita dalla direttiva 2010/13/UE, che dichiara: “la definizione di servizi di media audiovisivi dovrebbe comprendere i mezzi di comunicazione di massa in quanto mezzi d’informazione, d’intrattenimento e di istruzione destinati al grande pubblico e includere le comunicazioni audiovisive commerciali, ma dovrebbe escludere ogni forma
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Finalmente una buona notizia per chi come noi ha a cuore il tema dell’eliminazione della plastica. Proprio ieri la Commissione europea ha emanato una direttiva contro i 10 prodotti monouso in plastica che più inquinano il mare. Comincia, quindi, dal “usa e getta” la battaglia europea alla plastica: divieto di vendita di stoviglie, cannucce, agitatori
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Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere e l’onore di parlare con il M° Michele D’Elia, pianista salentino giramondo. Prima di lasciare spazio ai suoi interessantissimi pensieri è importante per noi sottolineare alcuni punti della sua grande carriera, nonostante la sua giovane età. Dopo il diploma in pianoforte a Lecce, si trasferisce a Milano, dapprima
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Piaccia o no, Lorenzo Cherubini è un pozzo di ottimismo e sincerità. Questo è quanto si percepisce da ogni sua creazione, che non sono solo le sue canzoni. Per farsi un’idea di quanto appena detto basta farsi un giro sui profili social dell’artista romano. È un grande comunicatore, che utilizza le sue capacità e il
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Riprendiamo il nostro percorso attraverso la classificazione dei sistemi produttivi locali. Molto importante è capire se una realtà è aperta o chiusa. Cosa significa dal punto di vista del mercato? Aperta è quella realtà che intrattiene rapporti di scambio con sistemi di altri contenti territoriali. Questi rapporti possono riguardare sia transazioni sia collaborazioni. È molto
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Oggi parliamo del terzo criterio con cui poter categorizzare i sistemi produttivi locali. Se guardiamo dal punto di vista competitivo all’orientamento di una rete economica, possiamo riscontrare due modelli: specializzazione e diversificazione. A differenza degli altri criteri visti nei precedenti articoli, questi sono facilmente riscontrabili, anche senza particolari conoscenze tecniche. Per cui, un sistema specializzato
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Molto importante nell’analisi di un sistema produttivo locale è la dispersione spaziale delle sue attività. Per polarizzato intendiamo un tessuto produttivo concentrato logisticamente in determinate zone geografiche; di contro, definiamo diffuso quel sistema che presenta una distribuzione ubiquitaria, senza perdere la complementarietà e l’integrazione tra le diverse componenti produttive. Come già detto per la precedente
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