Calcio tavianese: gli imbattibili degli anni ’80

Calcio tavianese: gli imbattibili degli anni ’80

Calcio tavianese: gli imbattibili degli anni ’80

di Nicola Serracca

La storia calcistica tavianese, oltre a vantare importanti carriere di singoli giocatori, è stata scritta anche da formazioni memorabili che pur disputando campionati cd “minori” si sono rese protagoniste di stagioni sportive da record.

Una di queste è certamente la “Polisportiva Libertas Taviano”, che dal 1985 al 1989 fa tremare l’intera provincia salentina. Il nome in realtà viene ereditato da squadre precedenti come quella che negli anni ’60 infiamma gli spalti del S. Giuseppe facendo vivere al nostro paese uno tra i più appassionanti momenti sportivi di sempre: il derby “Pascalini-Camillini” dei rispettivi Dirigenti Ezio Pasca e Camillo Macri ’, del quale in questa sede già si è scritto.

La cronaca di questa avventura sportiva inizia dunque nel 1985, quando il Presidente Francesco Cacciatore affida il titolo di terza categoria a Mr. Giuliano Coppola e al Dr. Giuseppe Guida. Coppola aveva avuto esperienza come allenatore della categoria “allievi” dall’ 83 all’ 85 e decide di accettare l’incarico portando con sé, in prima squadra, i migliori ragazzi del vivaio.  Per quelli della mia generazione (che si avvicinavano al gioco del calcio nella categoria esordienti) era più che una promozione, un vero e proprio onore!

Con il giusto entusiasmo i ragazzi concludono la stagione 85-86 raggiungendo il terzo posto (ottimo risultato considerato che il gruppo non solo è “nuovo”, ma anche piuttosto giovane) e la squadra viene invitata dalla Federazione a “salire” in seconda categoria (cd. ripescaggio per meriti). Mr. Coppola però declina l’invito perché è convinto di vincere il campionato “sui campi”.

La convinzione del Mister non è presunta ma giustificata dalle qualità tecniche dei suoi allievi ed infatti la stagione 86-87 si rivela una delle annate più avvincenti della storia calcistica tavianese. La Polisportiva Libertas Taviano stabilisce un record di vittorie: disputa l’intero campionato senza perdere una sola partita!

Questa è la ROSA degli IMBATTIBILI degli anni 80:

PORTIERI: Tommaso APRILE (1967, “Zenga”), Gianni TRICARICO (1966). DIFENSORI: Rocco POTENZA (1967), Salvatore SANTACROCE (1967, “Mmumma”), William PARLATI (1969), Germano AGBACOU (1957), Claudio PARLATI (1966), Bruno UNGARO (1962), Stelluccio MEGA (1967, Capitano); CENTROCAMPISTI: Rodolfo ANTONACI (1960, ViceCapitano), Marcello PICCINNO (1963), Luciano RAINO’ (1959) , Gianluca SIMEONE (1969); ATTACCANTI: Daniele MANNI (1970), Antonio TRIANNI (1963,“Brazil”), Alessandro DEMARCO (1967), Giuseppe AQUILA (1965); Dirigenti: Mario PORTACCIO, Franco BRIGANTI; Allenatore: Giuliano COPPOLA.

Distinta della squadra del MELISSANO, diretta inseguitrice, nella partita contro il TAVIANO del 16 novembre 1986

Un anno strepitoso e ricco di veri e propri spettacoli calcistici, come il goal-vittoria in casa del 2-1 di AQUILA contro la diretta inseguitrice MELISSANO. 8 febbraio 1987. Verso lo scadere dei novanta minuti di gioco, col risultato sull’1-1 e tante “botte” in campo (“sportive“, si intende! ) e sugli spalti (forse un po’ meno “sportive“…), Piccinno  dall’altezza della linea mediana  fa partire un perfetto traversone  verso il lato opposto del fronte d’attacco dove Aquila  impatta di destro al volo e in corsa facendo partire un bolide che termina all’incrocio dei pali… Standing ovation!

Questa è solo una delle tante splendide reti segnate quell’anno dalla micidiale coppia d’attacco DEMARCO-AQUILA che stabilisce un record memorabile: 44 presenze ,22 per entrambi, con 40 marcature ,21 DEMARCO e 19 AQUILA.

È l’anno dei record: l’8 Marzo la compagine di Coppola si reca a SALVE per la partita di ritorno ed espugna il “Comunale S. Nicola” col risultato di DIECI reti a ZERO (cattivi!) cinque delle quali realizzate dal solo DEMARCO (cattivissimo!).

La settimana successiva i Tavianesi rifilano 5 goal al Monte Sardo, realizzando ben 15 goal in due turni consecutivi di campionato.

Per De Marco è l’inizio di una carriera ricca di goal. Giocando sempre da mezza-punta si specializzerà nella realizzazione dei calci piazzati che molti portieri salentini ricorderanno come vere e proprie punizioni. Talmente specializzato che segnerà anche direttamente dal calcio d’angolo.

foto ricordo dei festeggiamenti per la vittoria del campionato. 30-12-87

Con la primavera del 1987 giungono la vittoria del campionato ed i meritati festeggiamenti. La storia però non si conclude così perché i Tavianesi devono disputare le finali provinciali (tra le vincenti dei ben quattro gironi esistenti allora…) contro il SAN CASSIANO presso il campo neutro di Soleto.

Cacciatore consegna a mister Coppola una targa ricordo per la vittoria del campionato 86-87. 30-12-87

Gli avversari sono favoriti perché  tutti provenienti dal settore giovanile del blasonato MAGLIE ( del bomber Antonio Toma, “MARATOMA”), ma il Taviano disputa ancora una volta una partita memorabile : spiega infatti tutta la sua forza tattica e tecnica annientando i malcapitati avversari col risultato di 4-1, sovvertendo il pronostico, tanto che così scrive il giornalista sportivo Gianfranco Marazia inviato della Gazzetta Del Mezzogiorno: “….il Taviano strappa il biglietto per la finale provinciale dopo aver sbrigato le formalità di rito nell’incontro che lo opponeva al S. Cassiano, surclassato più di quanto non dica l’effettivo dominio territoriale . E un po’ troppo frettolosamente dato per favorito alla vigilia da quanti pensavano che i 9 punti di distacco inflitti in campionato alle dirette concorrenti e l’indubbia caratura tecnica costituivano valida garanzia futura. Gli allievi di Coppola hanno davvero sorpreso per grinta e determinazione e alla fine la loro sagacia e il loro senso tattico sono stati premiati…”; 

Questi i marcatori dell‘incontro: al 57’ De Marco, al 73’ Aquila, al 77’ De Marco, all’81’ Parlati Claudio e l’unico goal del S. Cassiano è realizzato da Renna all’ 82’. Un curioso aneddoto: il goal della bandiera del S. Cassiano è annotato sul referto arbitrale un minuto dopo l’ultima rete del Taviano perché i festeggiamenti per la rete di Parlati durano fino a quando ci si rende conto che l’arbitro, stanco di aspettare il ritorno di Zenga e compagni in campo, aveva fatto riprendere il gioco con la porta dei Tavianesi praticamente deserta!

La finalissima si disputa la domenica successiva con il Taviano determinato a concludere al meglio la già formidabile stagione contro la temibile “Propatria Lecce“, ma il risultato premia quest’ultima. I tempi regolamentari terminano col punteggio di zero a zero (il Taviano disputa la gara in dieci sin dai primi minuti di gioco a causa dell’eccessiva decisione arbitrale di espellere Aquila per proteste) e ai rigori vince il Lecce per 3 a 1.

Questa partita passa quasi in secondo piano di fronte alle imprese dell’intera annata trascorsa. Una vera e propria marcia verso la vittoria del campionato, ricca di soddisfazioni personali e collettive da ricordare a vita: 56 goal totali segnati dal gruppo e non una sola sconfitta, con prestazioni da categorie superiori e di cui ancora si parla. Gli interventi difensivi di Santacroce (10 volte il migliore in campo secondo il giudizio di mr. Coppola) e gli “assist “di Antonaci; il carattere di Ungaro e Rainò e la sicurezza di Claudio Parlati e Potenza; l’estro dei capicannonieri De Marco e Aquila ma anche di Trianni, William Parlati, Agbacou; la guida sicura del Capitano Mega e le splendide parate di aprile; hanno tutti contribuito a scrivere questa storia di calcio cittadino.

Tutto ottimizzato dall’allenatore Coppola, particolarmente attento alla preparazione atletica: credo infatti che i suoi ragazzi oltre alle vittorie ricorderanno il trittico fondo-potenziamento-rapidità che per un intero anno li ha accompagnati negli allenamenti settimanali ma che alla fine ha premiato con un grande insegnamento: “con impegno e sacrificio qualsivoglia obiettivo!”

Chi frequenta l’ambiente calcistico Tavianese può sentire parlare ancora oggi di questa squadra, sintesi eccezionale di impegno e qualità calcistica che ha caratterizzato i giovani calciatori che ne hanno fatto parte.

E quei giovani calciatori certamente non dimenticheranno quelle vittorie degli anni “80. Gli anni in cui ogni quartiere di Taviano aveva il proprio campetto e la propria squadra (campu Stefanizzi, campo Scala, Real Ficheddhe…) ma si giocava anche per strada sempre e comunque. Gli anni dei tornei estivi al Campo sportivo di Mancaversa (oggi Area sagre) ai quali assistevano più appassionati di quanti ne ospitava il S. Giuseppe nei campionati invernali. Gli anni di Corso Vittorio Emanuele: lo spazio (reale) più social che Taviano abbia mai avuto, dove convergeva tutto, compresi i commenti alle partite domenicali della Libertas e gli inevitabili confronti con le squadre del passato. Gli anni infine dei primi tornei di calcetto in Piazzetta delle Rose.

Oggi molto è cambiato, come è nella natura delle cose, ma la passione calcistica dei Tavianesi sfida il tempo. Ogni estate, in piazzetta a Mancaversa, si disputa un torneo di calcio a 5 molto seguito. Un torneo dedicato proprio ad uno tra i migliori degli Imbattibili degli anni ‘80, il memorial Claudio Parlati.

Estate 2017. I finalisti del Memorial Claudio Parlati. Al centro il fratello Giancarlo

Per dovere di cronaca: nell’ anno calcistico 87-88 la Libertas disputa il campionato di seconda categoria con gli acquisti di Totò Botrugno, Totò Fuso, Giuseppe Portaccio, Gianfranco Stefanelli, Totò D’argento, Sandro Schito, Valentino Peschiulli, e le cessioni di aprile e Santacroce al Poggiardo.  Per la stagione 88-89 la squadra viene affidata alle “cure” del Professore Renato Gianfreda, figura indimenticabile sia nell’ambiente scolastico sia nell’ambiente calcistico, per iniziare così una nuova avventura sportiva e   scrivere un’ altra pagina di storia del calcio  Tavianese…

Tratto dal lavoro inedito Di calcio e calciatori tavianesi di Nicola Serracca.

Redazione

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