Calcio d’altri tempi: Giuseppe Scategni, un tavianese in serie A!

Calcio d’altri tempi: Giuseppe Scategni, un tavianese in serie A!

Calcio d’altri tempi: Giuseppe Scategni, un tavianese in serie A!

di Nicola Serracca

Tra i tavianesi che hanno giocato al calcio a livello professionistico un posto di assoluto rilievo spetta a GIUSEPPE SCATEGNI.

Il nostro concittadino non è stato “solo” calciatore professionista ma ha raggiunto il più alto livello professionale al quale si possa ambire praticando lo sport nazionale : la SERIE A.

Questa storia appartiene agli inizi del secolo scorso e non parla dunque di calcio moderno, diritti televisivi, calcio-scommesse, tatuaggi in bella vista, quotazioni in borsa e via elencando; racconta piuttosto di un calciatore Tavianese ante litteram che ha scritto il suo nome nelle pagine della storia calcistica Italiana.

La carriera di Scategni inizia nel 1928, quando la Dirigenza della PRO ITALIA GALATINA si accorge che il diciassettenne tavianese (è nato a Taviano il primo agosto del 1911) non è un atleta comune e decide di portarlo in prima squadra prelevandolo dal settore giovanile.

Con i Biancostellati (a divisa della Pro talia Galatina prevede calzoncini neri e maglia bianca con una stella nera sul petto) Scategni disputa il campionato regionale di TERZA DIVISIONE SUD “GIRONE C” 28/29 e lo vince, partecipando a una storica promozione.

Ottimo inizio di carriera al punto che il Presidente del BARI, ALFREDO  ATTI, decide di acquistare la proprietà del cartellino del giovane attaccante per portarlo in SERIE B.

Con l’UNIONE SPORTIVA BARI dell’allenatore austriaco JOSEF URIDIL (ex calciatore del RAPID VIENNA) il centravanti forma coppia d’attacco con un fuoriclasse quale  ”REUCCIO” RAFFAELE COSTANTINO e dimostra sin da subito di avere elevate qualità atletiche ed altrettanto elevate doti tecniche. (La carriera di COSTANTINO merita qualche cenno: 232 presenze e 58 marcature in serie A con Roma e Bari; vincitore con la NAZIONALE ITALIANA delle due prime edizioni della COPPA INTERNAZIONALE (gli EUROPEI di oggi),   primo giocatore meridionale a giocare con continuità in NAZIONALE con 8 segnature totali su 33 presenze) .

Con la maglia della società pugliese Scategni trascorre quattro campionati eccezionali collezionando 27 presenze con 18 goal nella stagione 29/30 e 20 presenze con ben 24 goal in quella 30/31, contribuendo alla prima storica promozione della squadra in SERIE A.

 Il calcio professionistico si accorge dunque del Salentino  attraverso le sue elevate prestazioni. Tra le vittorie indimenticabili si annotano il 5-1 al VENEZIA del 20/10/29, il 6-0 al PARMA del 13/10/29, il 6-0 al TEMPLATE CALCIO LA DOMINANTE (antenata della Sampdoria) del 23/2/30, il 7-1 alla PISTOIESE del 5/1/30, il 7-0 al PRATO del 26/1/30.

Particolare non trascurabile è  la presenza in campo del Tavianese in due dei primi derby  LECCE vs BARI della storia, terminati 1-0 per i giallorossi al mitico “CARLO PRANZO” l’8/12/29, e 3-0 per i biancorossi (ahinoi) l’11/5/30.

Giuseppe Scategni dimostra di essere un vero incubo per gli avversari   non solo per prestanza atletica, con un metro e ottanta centimetri di altezza per settantanove kg di peso, ma soprattutto per capacità realizzativa e concretezza sotto porta. 

Con i suoi goal entra di diritto nella classifica dei cd. “AMMAZZA CREMONESE”. Infatti, una curiosa ricerca giornalistica del 1996  stabilisce che Bari-Cremonese è uno degli incontri più frequenti nei tornei disputati  dalla società pugliese (16 gare casalinghe e altrettante trasferte con bilancio favorevole ai biancorossi). Ricordando dunque tutti i marcatori di questa sfida, Scategni risulta il primo “Ammazza Cremonese“ della storia del Bari  con una tripletta! 

La stagione indimenticabile del bomber  è quella 1930/31 con l’allenatore ungherese Janos Hatdu. Nel suo anno di grazia realizza 24 reti laureandosi capocannoniere e porta il Bari  al 2” posto, dietro alla FIORENTINA di Mr. FELDMANN ( allenatore poi di INTER, WERDER BREMA, NAZIONALE Jugoslava, TORINO…). Il suo é un contributo  storico perché quel secondo posto regala ai pugliesi la prima promozione in serie A. Tutto questo all’età di vent’anni!

Il tredici settembre del 1931 Scategni approda dunque in A restandovi per due anni (campionati 31/32 e 32/33 vinti entrambi dalla JUVENTUS -il quarto e quinto titolo nazionale della sua storia bianconera) e  calcando terreni di gioco leggendari: il MARASSI (GENOA 1893), l’ARENA CIVICA (AMBROSIANA INTER), lo STADIO DEL LITTORIALE (BOLOGNA), lo STADIO di CORSO MARSIGLIA (JUVENTUS), lo STADIO del PNF (LAZIO), il CAMPO SAN SIRO  (MILAN), lo STADIO ASCARELLI (NAPOLI), il FORO BOARIO (PRO VERCELLI), il CAMPO TESTACCIO (ROMA), il CAMPO del LITTORIO (ALESSANDRIA) e il mitico STADIO FILADELFIA del grande TORINO.

Se il campo avversario fa paura, non meno temibile è il confronto con i professionisti dell’epoca: il nostro concittadino affronta  attaccanti  del calibro di ORSI (JUVE, 19 reti), MEAZZA (INTER, 21 reti), PETRONE (FIORENTINA, 25 reti), PIOLA (PRO VERCELLI, 12 reti), VOLK (ROMA, 17 reti), SCHIAVIO (BOLOGNA, 25 reti). 

Non è difficile intendere subito la misura del dislivello tra Campionato Cadetto e Massima Serie, ma Scategni risponde ottimamente alle chiamate del suo allenatore con 3 reti in otto presenze, scrivendo il suo nome tra i marcatori della storia della serie A e impreziosendo la sua carriera con risultati di prestigio come il 2-2 col MILAN  e la vittoria sul TORINO per 3-1 nella stagione 32/ 33. Al termine di questa stagione lascia il BARI e il ricordo di 66 presenze e 42 marcature.

La permanenza a Bari  resterà scritta nella storia  con tutte le prodezze dell’ attaccante, come quella del 3 novembre 1929 quando, sotto una pioggia torrenziale, porta in vantaggio il Bari dopo appena venti secondi di gioco dal calcio d’inizio contro il Verona, segnando il goal più veloce di tutti i tempi della squadra (primato ancora oggi imbattuto).  Stessa sorte per la media realizzativa ( 0.8 a partita) stabilita nella stagione della promozione in A con 24 goal su 28 gare : resterà  per oltre novanta anni un’impresa mai più ripetuta da nessun altro attaccante del Bari!

Indimenticabili le attestazioni di stima dell’intera città nei suoi confronti: con i suoi goal diventa popolarissimo, al punto che la Direzione del TEATRO MARGHERITA decide di affiggere durante la stagione del 1930, nel foyer, un cartellone con le vittorie della squadra e le marcature del bomber Tavianese. 

I tifosi e i giornalisti sportivi  non perdono occasione per  tributargli i meritati onori. Dopo il 6-0 alla Dominante questo il commento  dei giornali: “Una delle partite più belle del Bari e dello SCATENATO SCATEGNI”. “Al 6’ del secondo tempo il goal del solito Scatenato Scategni”.  “Folla in delirio e in questo momento appare in tribuna l’On. Di Crollalanza […] l’arbitro interrompe il gioco, aduna gli atleti e con essi va a rendere omaggio mentre il pubblico acclama…”. 

“Lu Pippo”, come affettuosamente chiamato dai tifosi alla maniera salentina, non potrà mai dimenticare la grande festa del 28/6/1931 per il passaggio della squadra in A:  incontenibili scene di entusiasmo con invasione di campo dei tifosi che issano Scategni e compagni sulle spalle per i dovuti festeggiamenti dopo la vittoria sul Parma. Festeggiamenti poi culminati, nel club  cittadino “Ordine del Galletto”, in un incontro tra squadra e città per brindare al trionfo.

Dopo l’avventura barese e dopo un provino alla LAZIO sotto la forma di  “partitella” LAZIO-MISTA RISERVE e ALLENATORI ( 7-1 ) del 22/6/33, Scategni passa dunque al PERUGIA, in serie B, facendo registrare 30 apparizioni e 6 marcature durante la stagione 33/34. 

Al termine di questa stagione  viene acquistato dal GENOA 1893. Con i rossoblu gioca due campionati: il primo in serie B, contribuendo con i suoi 10 goal alla promozione in serie A (ancora una volta), e il secondo in serie A (35/36), durante il quale si renderà autore di 3 marcature partecipando al raggiungimento della metà-classifica (8° posto su sedici) tra squadre precedentemente incontrate (col BARI), ma sempre più competitive (JUVE, INTER, ROMA, ecc…).

Nel 36/37 Scategni gioca con l’ A.C. SPEZIA in serie B. Con  i bianconeri  segna tre goal e raggiunge un ottimo quarto posto in classifica (sfiorando dunque la terza promozione in A della carriera); nel 37/38, sempre in B, veste la maglia del MESSINA, aggiungendo 3 altre reti al suo palmares e un tranquillo decimo posto in classifica.

L’anno successivo (38/39) si trasferisce a Bergamo per giocare con la maglia nerazzurra dell’ATALANTA BERGAMASCA CALCIO del Presidente NARDO BERTONCINI e dell’allenatore ungherese GEZA KERTESZ. Con questa maglia disputa 23 partite, segna sei volte, raggiungendo il terzo posto in classifica di serie B, e gioca al fianco di AMEDEO AMADEI, il Fornaretto, centravanti della ROMA del primo scudetto del 1942, ma anche di INTER e NAPOLI, e soprattutto della NAZIONALE ITALIANA dal 49 al 53.

La carriera calcistica del centravanti tavianese continua dunque a PISA nel campionato di B del 39/40, durante il quale viene utilizzato in dieci gare e aggiunge ancora due reti in carriera tra i professionisti, ma soprattutto gioca altri incontri storici come il derby PISA-LIVORNO finito 4-1 all’andata per i Livornesi allo stadio EDDA CIANO MUSSOLINI, e 1-1 allo STADIO DEL LITTORIO (in casa).

Nel 1940, a ventinove anni, Scategni gioca in serie C e anche in questa categoria indossa maglie di diverse squadre: nel 40/41 gioca con il CASALINI BRESCIA, segnando 4 reti ( 20 presenze); nel 41/42 passa alla M.A.T.E.R. ROMA; nel 42/43 indossa la divisa del BPD COLLEFERRO con 3 marcature all’attivo su 14 apparizioni.

Questa favolosa carriera si interrompe nel 1943 a causa della Seconda Guerra Mondiale (PAUSA BELLICA negli archivi FIGC), ma riprende dopo la fine delle ostilità con la stagione 47/48. Ed infatti, il SAN PIETRO VERNOTICO, nel GIRONE “S” della LEGA INTERREGIONALE SUD del 1948, annovera Scategni tra i calciatori della rosa. (Dopo la guerra la serie C viene suddivisa in: 1) Lega Interregionale NORD con 144 squadre, 2) Lega Interregionale Centro con 96 squadre , 3) Lega Interregionale Sud con 48 squadre e 3 Gironi. Le retrocessioni del girone S daranno vita alla prima edizione del campionato di PROMOZIONE della storia del calcio pugliese).

Le ultime presenze come calciatore di Giuseppe Scategni sono registrate in due partite del (neo) campionato di PROMOZIONE del 48/49 con il TOMA MAGLIE. Al termine dell’esperienza col Maglie, il protagonista di questa impareggiabile storia decide di ritirarsi, all’età di trentotto anni.

In realtà la sua carriera si arricchisce delle esperienze come allenatore ed infatti, l’ormai ex cannoniere, dal 48 al 55 guida le formazioni di BRINDISI, BENEVENTO e FORMIA, in serie C.

Giuseppe Scategni si spegne a Roma il 15 novembre del 1963.

Nel 1998, in occasione dei festeggiamenti per i novanta anni dell’UNONE SPORTIVA  BARI,   il bomber di Taviano viene ricordato con queste parole:

“Il tipico sfondatore col fiuto del goal, un “panzer” infallibile in zona tiro, spauracchio per le difese del torneo di B ,un idolo per gli amanti del gioco concreto. Quarantaquattro goal col Bari tra cui una “quaterna”, sei “triplette” e molte “doppiette” restano indimenticabili come le sue sforbiciate in area avversaria. Il tipico attaccante di B: possente, gladiatorio, senza paura!”

La carriera calcistica di Scategni è una splendida avventura che chiunque pratichi lo sport del calcio vorrebbe vivere anche solo in minima parte. 

Le 223 presenze in categorie professionistiche e gli 83 goal  annotati negli archivi federali accanto a quelli di storici fuoriclasse dei quali è stato compagno di squadra o con i quali si è confrontato da avversario, rappresentano un curriculum da vero campione…. un campione tavianese.

Nell’Almanacco dei Calciatori Italiani Professionisti , tra coloro che hanno scritto la storia del Calcio Italiano, rimarrà per sempre GIUSEPPE SCATEGNI, 11 Agosto 1911, TAVIANO (LE).

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