Cade la Juve, la Lazio vince la Supercoppa Italiana dopo otto anni

Vittoria strameritata per la Lazio che, nonostante la mancata convocazione di Keita e l’infortunio di Felipe Anderson, alza al cielo la sua quarta Supercoppa Italiana, battendo una Juventus spenta per 3-2 grazie alla doppietta di un super Ciro Immobile e al gol decisivo del giovanissimo Murgia, entrato nel corso del secondo tempo.

Una partita perfetta organizzata da Simone Inzaghi, basata sul recupero palla a metà campo per sfruttare al massimo le qualità di Milinkovic-Savic come trequartista e la velocità, abbinata alla finalizzazione, di Immobile; e sul forte pressing verso i difensori bianconeri, incapaci di gestire il pallone sotto attacco. Questa, dunque, è stata la chiave della partita con la Lazio che ha dominato in lungo e largo, creando occasioni a ripetizione senza dare un attimo di respiro alla squadra di Allegri, ancora non in condizione e poco lucida in fase di costruzione e possesso palla.
Una sconfitta arrivata per mancanza di gioco e impreparazione difensiva: l’addio di Bonucci, vero perno della retroguardia in questi anni, ha pesato tantissimo nell’organizzazione del pacchetto arretrato, dimostratosi già troppo debole e battibile nel corso del precampionato; mentre il centrocampo ha fatto fatica a girare con un Pjanic inefficace in fase di impostazione e un Khedira ancora in ritardo di condizione, mai decisivo e quasi mancante. Come il centrocampista tedesco, i veri assenti della serata per la Vecchia Signora sono stati Higuain, pressato costantemente da un ottimo De Vrij, e Mandzukic, il cui spirito guerriero della scorsa stagione non è pervenuto. Uniche note positive, Dybala e Douglas Costa che, grazie alla loro fantasia e ai loro dribbling hanno provato a riaprire una gara già persa: l’argentino, all’esordio con la maglia numero 10, ha esaltato il pubblico dell’Olimpico, riacciuffando praticamente da solo una gara già persa, grazie ad un rigore al 90’ e ad una favolosa punizione a giro; il brasiliano, entrato dalla panchina al posto di Cuadrado, ha illuminato il gioco dei bianconeri, saltando l’uomo come pochi e portando superiorità numerica in attacco.
Di fronte ad una prestazione così opaca, si è vista una grande Lazio, capace di ribaltare i pronostici della vigilia, trascinata dal suo bomber Immobile, ma soprattutto dal 21enne Murgia che, nonostante la giovane età, ha dimostrato di poter avere anche una maglia da titolare in alcune partite della prossima stagione: entrato al posto del debuttante Lucas Leiva, ha regalato la vittoria alla sua squadra, segnando il gol decisivo del 3-2 all’ultimo minuto. Una rete che, oltre a spegnere le possibilità di successo dei bianconeri e a consegnare il trofeo ai biancocelesti, allontana l’incubo di un’altra sconfitta contro la Juventus.

Giacomo Rimo

Giacomo Rimo

15 anni, passione per il teatro e per il giornalismo, amo lo sport e la letteratura. Per La Piazza Magazine parlo di calcio e di mercato.

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