Briosità artistica nelle opere di Michele Padovano

di Serena Palma

Incontrare e conoscere un pittore durante una rassegna artistica è quanto di più irresistibile possa accadere in una fredda e rigida serata natalizia trascorsa a godere piacevolmente di nuove e “giovani” opere d’arte. Ancor più gradevole, poi, diventa l’incontro, quando tra artista e curatore d’arte si instaura un ottimo dialogo professionale volto a scoprire l’evoluzione dello stile e tecnica pittorica dello stesso artista. È nata, infatti così, quasi per caso la collaborazione, nonché amicizia con il pittore salentino Michele Padovano.  L’artista, gioviale e solare, nasce e cresce a Casarano (Le), dove trascorre la sua infanzia e giovinezza nei soleggiati luoghi del Salento, accarezzato dal brusio del vento e dalle fragorose onde del mar Ionio, a cui si ispira per dar vita alle sue tele festose e piene di freschezza.  Col tempo, poi, si trasferisce nell’asburgica terra di Trento, dedicandosi ai suoi affetti più cari, alla famiglia e al lavoro senza mai dimenticare quanto di brioso e piacevole gli ha regalato il Sud, terra dai mille colori, ognuno riportato con estremo vigore pittorico e altrettanta energia creativa in molti dei suoi lavori artistici. Michele, infatti, è un amante del colore brillante e luminoso e delle nuance intense e sgargianti, come appare, chiaramente, nel paesaggio con tramonti dai toni vivi e sfavillanti, in cui il sole rosso fuoco sembra dominare gradualmente in uno scenario dell’orizzonte sempre diverso e nuovo.

Che il linguaggio artistico del pittore sia fantasioso e vivace lo conferma, inoltre, non solo la gradazione del colore scelto, bensì anche, la scelta delle forme tra il reale e il verosimile che danno vita a personaggi strani, ibridi, psichedelici, quasi disarmonici nelle volumetrie e anatomie dei corpi, ma estrosi e al contempo armonizzati dalle sfumature vivaci delle bande di colore.

Insomma, uno stile quello di Michele Padovano tra l’esotico e il folkloristico, bizzarro e stravagante come si addice ad un originale artista ‘bislacco’ che sa creare le sue opere con l’animo e con il cuore, prima ancora che con le mani. Inevitabile, è pertanto, non ricordare tra i suoi quadri quelli dal gusto astratto, dove linee geometriche lineari e ben definite si incontrano e “lottano” con quelle spiraliformi, avvolgenti e strampalate che a loro volta si amalgamano con uno sfondo eccentrico, puntinato e tratteggiato libero da ogni vincolo di limite.

Straordinario, quindi, il genio creativo di Michele, sempre ricercato e naturale, allegro e giocoso come emerge da un’altra sua opera, apparentemente ‘infantile’ ma di grande moralità; quella che più di ogni altra racchiude, probabilmente, il senso della sua creatività. Questa originale ed insolita si lega al mondo fanciullino, quel mondo dove l’artista riesce a ritrovare la meraviglia della natura, l’incanto della scoperta e la magia dei sogni che guidano la creatività in commensurata del pittore salentino.

Di seguito alcune opere dell’artista

 

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Redazione

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