Antonio Baldari, un amico che se ne va

di Laura Abatelillo Distratis

Tonino, audace alfiere ambientalista, aveva intrapreso tante battaglie per difendere e valorizzare la sua amata terra, vigile e determinata sentinella, come la punta di una lancia apriva brecce nei muri dell’omertà. Indomabile nel difendere con grande passione l’ambiente, infaticabile nel diffondere abusi e soprusi. Da tanti anni si impegnava a difendere il suo territorio da deturpazioni industriali, assalti cementizi, violenza verso la natura, convinto che la legalità e il preservare il paesaggio dovessero essere due premesse obbligate per dare al Salento uno sviluppo vero, duraturo e nel rispetto del territorio. Sangue Partigiano scorreva nelle sue vene e Tonino ne era orgoglioso come noi lo eravamo di lui. Sempre in prima linea, in ogni parte del Salento arrivava con la sua macchinetta carica di tutto ciò che era, l’artista, l’attivista, un personaggio che aveva a cuore i beni comuni e l’ambiente è un bene comune al quale ha dedicato tantissimo impegno ed energia.

Molta la gente che lo ha conosciuto e tanti gli amici a cui mancherà la sua solare e scanzonata essenza dietro al pizzetto curato. Oltre al dolore e al rimpianto per la perdita di un amico, Tonino lascia in chi come noi l’ha conosciuto un grande vuoto che sentiremo più prepotente, dietro ad ogni voce che si alzerà in difesa del Salento, dietro ad ogni cartello di protesta e non potremo fare a meno di pensare che anche da qualunque posto ora si trovi, farà tutto ciò che è in suo potere per sostenere la sua, la nostra, amata terra.

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Redazione

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