Alliste, Racale Taviano, Melissano: fusione tra comuni, la svolta possibile

Alliste, Racale Taviano, Melissano: fusione tra comuni, la svolta possibile

Alliste, Racale Taviano, Melissano: fusione tra comuni, la svolta possibile

– di Giuliano Ciriolo –

Concluso il Convegno di Alliste sulla ipotesi di Fusione dei nostri quattro comuni.

Nel promuovere l’evento, “Progetto Salento” (uno dei tanti sponsor dell’evento ben evidenziati sulla Locandina informativa), aveva già anticipato che non sarebbe stato il “già visto già sentito”, e alla luce di circa tre ore di discussione non possiamo che confermare le nostre previsioni/auspici della vigilia.

Si, ben tre ore di discussione con due eccellenti relatori: il Dr. Luigino Sergio,  primo responsabile del “Comitato Nazionale Fusione dei Comuni”, che ha curato gli aspetti amministrativi e le procedure per arrivare alla richiesta di REFERENDUM da inoltrare alla Regione Puglia, e lo storico Prof. Ennio Ciriolo, che forte della sua recente  importante pubblicazione riguardante “Uomini e Territorio di Racale, Felline, Alliste, Melissano e Ugento tra Medioevo e primo ‘900”, si è invece soffermato sugli aspetti storici che “consigliano”, diciamo così, di percorrere con convinzione la strada della Fusione.

Dell’ipotesi di Fusione dei nostri quattro Comuni per costituire un’unica Grande Città di circa 40.000 abitanti, più competitiva e di maggior peso nell’ambito dei c.d. “tavoli istituzionali”, si parla da oltre mezzo secolo. Ma è negli ultimi 6 anni che l’argomento è stato oggetto di discussioni e iniziative territoriali organizzate e più concrete, essendosi costituite allo scopo due Associazioni Pro-Fusione: una operante a Racale (“5 Campanili”), l’altra intercomunale (“PentaPolis”).

All’epoca (2012 e seguenti) la legislazione regionale che detta le regole per indire il Referendum popolare per la Fusione era abbastanzarigida, affidando ai sindaci ed ai Consigli Comunali dei 4 comuni le chiavi per la “soluzione concordata e unitaria” della questione. Soluzione che nel nostro caso non è mai arrivata, perché gli ultimi due sindaci di Taviano, e soprattutto l’attuale sindaco di Racale, hanno manifestato sempre freddezza e diffidenza (se non chiusura netta) nei confronti della prospettiva della fusione.

Ora però la normativa è notevolmente cambiata, e ciò anche per tenere conto dell’esperienza sul campo e delle “storture” derivate proprio da quella sorta di “potere di veto” che una singola amministrazione poteva esercitare nei confronti di tutte le altre, bloccando in tal modo ogni possibilità di far esprimere liberamente i propri cittadini sull’argomento mediante lo strumento del Referendum popolare.

Proprio su queste novità legislative si è soffermata la lunga e appassionata relazione del Dr. Luigino Sergio.

Oggi infatti la procedura referendaria non è più esclusivamente nelle mani dei sindaci e dei Consigli Comunali, ma possono attivarla anche i cittadini bene organizzati, o singoli Consigli comunali, oppure ancora singoli consiglieri regionali.

I sindaci di Racale e Taviano (guarda caso assenti entrambi al Convegno) potranno in questo modo perdere finalmente quel ruolo di ostacolo al Referendum e alla possibile Fusione dei quattro comuni, ruolo che hanno fatto pesare negativamente per ben SEI ANNI in tutte le discussioni ad ogni livello.

Proprio alla luce di queste novità normative, ma anche per tutti gli altri motivi di natura organizzativa, finanziaria, di maggiori possibilità e opportunità di sviluppo mediante l’accesso a maggiori risorse ecc. ecc. (aspetti su cui ha insistito molto il Dr. Sergio), il sindaco di Alliste Renato Rizzo è apparso a tutti possibilista, aperto ad un approfondimento reale della questione, così come anche il suo collega di Melissano  Alessandro Conte e il delegato allistino all’Unione dei Comuni, consigliere  Angelo Catamo.

Il Prof. Ennio Ciriolo, come abbiamo detto, si è soffermato sulle vicende storiche che hanno sempre fatto dei nostri 4 comuni, sin dal tempo delle Universitas,  un’unica realtà territoriale sotto l’aspetto sociale, economico e culturale.

Molto applaudita è stata la sua relazione tenuta a braccio soprattutto quando ha sottolineato, rivolgendosi in particolare ai numerosi giovani presenti, che “la cultura tende ad essere sempre rivoluzionaria”, mentre “la politica tende ad essere sempre conservatrice”.

Un concetto sintetico e profondo allo stesso tempo, che aiuta a spiegarci le resistenze che la classe politica può opporre ai cambiamenti (leggi “fusione dei comuni”)  e a tutto ciò che potrebbe “minacciare” il suo status, i suoi privilegi, la conservazione del suo ruolo egemone all’interno della società.

Molte le domande da parte del pubblico e dei GIOVANI DELLA CONSULTA di Alliste in particolare (rappresentati da Federica Causo), e da Gianluca Vincenti, presidente del Comitato cittadino pro-fusione di Taviano.

Si è parlato molto anche della necessità di non annullare ma, al contrario, di valorizzare proprio attraverso l’integrazione territoriale, le identità di ciascuna Comunità, attraverso per esempio la costituzione di appositi municipi “autonomi” (di Melissano, di Taviano, di Alliste, di Felline, di Racale), nell’ambito della nuova grande e comune città.

Alla fine dell’incontro, ben moderato dall’Avv. Arianna Stefàno, si è potuto chiaramente percepire un clima generale di maggiore fiducia per una svolta positiva e a breve della vicenda Fusione dei nostri comuni.

Immagini pubblicate per gentile concessione di “Progetto Salento”

Redazione

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