Alla Casa Di SilLa, dove l’arte trova ospitalità…

paolo-rausa-autore-dellarticoloDi Paolo Rausa

 

“C’è una casa bianca che mai più io scorderò, mi rimane dentro il cuore con la mia gioventù…”, cantava Ornella Vanoni al Festival di Sanremo del 1968.

C’è voluto tutto l’amore di tre donne perché venisse concepito, realizzato e proposto questo spazio libero dove l’arte ha ritrovato la sua casa, come Dite, l’ultima dea ad abbandonare la terra.

la-casa-di-silla-silvana-bisoli-laura-abatelillo-distrasis-e-maria-rosaria-angeleUna romagnola, Silvana Bissoli, di Imola, che ha scelto il Salento quale patria di elezione quando ha scoperto che gli ulivi contorti e disseminati in questa terra hanno un’anima, che lei pazientemente indaga come una detective, una scopritrice. Li interroga e loro si lasciano sedurre dalla sua proposta, di immaginarli marchiati a fuoco con il pirografo sulle tele. Lì vivrà per i secoli dei secoli il loro spirito. Han trovato in lei la ninfa dei boschi, la sacerdotessa di Atena che ha assunto il ruolo di protettrice dell’albero sacro, simbolo della pace, scelto da Cristo insieme alla palma per rivendicare la continuità della storia nel paesaggio mediterraneo…

A Taviano, paese dei fiori e dei prodotti ortofrutticoli, nel basso Salento fra Gallipoli e Ugento, Silvana ha incontrato Laura Abatelillo Distratis che ha messo a disposizione l’arte della pittura materica e l’attaccamento al territorio, come luogo del cuore da amare e proteggere. Questa è la precondizione per la sua conservazione e la fruizione da parte di ospiti e viandanti che lo sappiano apprezzare per quello che è stato è per quello che è.

Accanto a loro la tesoriera Maria Rosaria Angelè, di Matino, il paese del vino, esperta di beni culturali che ha scommesso su questa creatura come strumento di affermazione delle sue convinzioni che concepiscono il territorio come stratificazione parlante di civiltà che si sono susseguite lasciando ognuna una traccia evidente in un’opera d’arte, un gusto, una parola, un sedimento.

Insieme hanno aperto fin dal febbraio scorso questa casa al centro del paese, accanto al Municipio, dove espongono, promuovono, insegnano, arte, libri, pièce teatrali e perlustrazioni nel territorio circostante.

Qui siamo giunti con due artisti, Salvatore Brigante e Giulia Campa, domenica pomeriggio 18 settembre, a presentare le loro opere.

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Giulia Campa

Giulia CAMPA, da Sogliano Cavour, una bella trentenne, capelli a riccioli neri, ha scritto il suo primo romanzo di iniziazione dal titolo “Una parte di me”, dove Lorenzo il protagonista ripercorre durante una degenza in ospedale la sua vita, la sua fanciullezza prima felice e poi turbata dall’inspiegabile fuga e abbandono del padre, che trasformano la sua vita in un inferno. Da questa condizione riesce pian piano ad uscire grazie all’amore, che lo aiuta a comprendere come nelle ragioni degli altri si possa scovare una luce che possa rischiarare la nostra esistenza obnubilata dall’odio verso un amico e persino verso la propria madre. Ripercorrendo i luoghi del cuore e dell’anima nel Salento e riscoprendo l’affetto materno egli capisce che occorre sempre guardare da diverse direzioni prima di abbandonarsi al giudizio risolutivo e implacabile. Complice anche il mare, che con la sua vasta e profonda superficie sembra accogliere nei suoi recessi gli spiriti negativi dell’uomo e restituirli depurati dai peccati di presunzione per favorire una nuova esistenza serena.

Di genere diverso ma convergente il romanzo “La quercia e il peccatore” di Salvatore BRIGANTE, oltre che scrittore e poeta, anche pittore e cantastorie.

Rocco, il protagonista del romanzo, intesse un colloquio veritiero e spassionato con la quercia vallonea di Tricase, millenaria, che rappresenta la resistenza del Salento contro i sabotatori della sua integrità ambientale e la corruzione dilagante.

Tra letture, musiche e interventi si sono dipanate due storie dai mille rivoli che hanno accompagnato i presenti nei meandri del cuore e poi li hanno rinfrancati, assetati di storie e pronti ad ascoltarne altre, che siano manifestazioni dell’arte, romanzi, liriche, musiche, canzoni, opere d’arte che alla Casa di SilLa saranno esposte e narrate.

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