Accadde oggi: quattro anni fa moriva Franco Califano

di Giancarlo Panico

Moriva il 30 marzo del 2013 Franco Califano. È  stato tra i più grandi autori e cantautori della musica italiana con oltre 2 milioni di dischi venduti. Aria da duro, vita travagliata, amici tanti, alcuni per niente raccomandabili, fama da sciupa femmine.

Ha scritto testi di straordinario successo per altri cantanti come Mina (un’estate fa), Peppino di Capri (un grande amore e niente più), Ornella Vanoni (una ragione di più) e Mia Martini (minuetto). Come talent scout portò  al successo il gruppo Ricchi e poveri e aiutò  non poco i Negroamaro, all’inizio della loro carriera artistica. Fu un cantautore fuori dagli schemi, raccontò  l’amore a 360°  (Tutto il resto è  noia, TAC, Il campione, Me nnammoro de te), alcuni dei suoi successi sono delle vere e proprie poesie come ad esempio “Appunti sull’anima”, o l’ultimo suo capolavoro, cantato anche dai Tiromancino, “Un tempo piccolo”, oppure “Appunti sull’anima”, di cui riportiamo il testo per far comprendere meglio la sua grande vena poetica:

Con le mie mani di pietra e la tua bocca di seta 
pensavo avremmo raggiunto questo cielo assassino 
e avremmo preso i suoi frutti e morsicato quel sogno 
che ora dorme lontano in fondo al vino. 
In questa notte di pioggia fatta di schegge di luce non senti il cuore che morde come una bestia feroce e la memoria ubriaca riveste a festa la stanza

coi vecchi fiori di campo e di affamata speranza. 

Ma noi che navighiamo sopra un vecchio relitto, 
chi pensava mai che fosse naufragato in un letto; 
questa roccia d’amore dopo tante ferite 
meritava il suo premio e non due vite finite. 
Appunti sull’anima, 
far l’amore al buio, non vedersi più… 
Star vicini impauriti come quaglie in un canneto, 
come rondini malate, non saper volare un metro 
Sera che fai paura, sera senza una stella accesa, 
sera di rabbia e di dolore, sera d’amore in fretta e furia, 
sera scura senza allegria nelle ossa e nel midollo, 
sera, ma che cosa fai, mi fai buio anche tu qui intorno. 
Bella però la fine sul fondoscala dei tuoi occhi 
certo è l’ultima occasione ma è così pura e senza trucchi. 
Te li faccio anch’io gli auguri finiamo insieme questo dolce, 
cosa importa se è di marmo, se ci ricorda certe volte… 
Appunti sull’anima, 
far l’amore al buio, non vedersi più… 
Star vicini impauriti come quaglie in un canneto, 
come rondini malate, non saper volare un metro

 

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Redazione

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