Il 6 luglio è la giornata mondiale del bacio… e l’arte si immortala!

di Serena Palma

Il 6 luglio si celebra la giornata mondiale del bacio, forse in pochi lo sapranno, ma la ricorrenza è nata in Gran Bretagna nel 1990 ed oggi, grazie ai social e ai media spopola sul web e fa breccia nei liguri e nei savonesi.

Come non pensare al bacio raffigurato nelle belle arti o ancora vivificato nella scultura oltre che nella poesia?! Lo si sa: il bacio ‘fa bene e aiuta a vivere meglio’ – lo confermano psicologi e psicoterapeuti-; ma che questo lo sapesse di già il grandioso Francesco Hayez non è certo una novità? Indubbiamente il pittore neoclassico ha più di ogni altro saputo immortalare questo momento passionale sulla più grande tela di tutti i tempi, “Il bacio”, appunto, dipinto del 1859 gelosamente conservato presso la Pinacoteca di Brera. Come non rimanere estasiati davanti a cotanta passionalità e fatalità della scena amorosa rappresentata nell’omonimo dipinto in olio su tela? Difficile, probabilmente, non essere coinvolti dalla scena travolgente e carica di emozioni che lo spettatore, quello attento, riesce a percepire osservando l’originalità della tela; a maggior ragione, ciò, se si considera che Hayez ha operato in un’epoca aurea della cultura romantica, l’Ottocento, appunto, quando pulsioni risorgimentali, sentimentalismo e senso dell’amor patrio imperavano perenni!

La scena, collocata in un contesto medievale, raffigura due giovani innamorati che baciano ‘profumatamente’ con grande passionalità a simboleggiare l’impetuoso ardore giovanile, sublime magistrale di ideali come l’amor di patria e l’impegno politico-militare, che con Hayez cessano di stridere in forma dicotomica con il sentimento privato, divenendo per la prima volta concetti equivalenti. Il dipinto, infatti, assurge a simbolo degli ideali romantici, nazionalisti e patriottici del Risorgimento; tale interpretazione è avallata da diversi elementi iconografici, nonché facilmente ravvisabili nell’araldica gamma cromatica, sintesi del tricolore francese: l’azzurro cielo della morbida e setosa veste di lei, il rosso purpureo della calzamaglia di lui.

Il Bacio, dunque, segnò l’inizio dell’arte romantica in Italia, riuscendo nel contempo a rendere noti i principi ispiratori del Risorgimento: (quelli oggi persi e forse mai più recuperabili!) nell’amplesso tra i due amanti, che vivono, inoltre, il desiderio di unificazione nazionale (quella per cui allora si era tanto lottato per conquistarla, e quella per cui oggi si sta tanto lottando per distruggerla!). Ergo, l’amore oggi si canta in tanti modi, ma mai come un tempo, quando gli sguardi erano fortuiti, i baci erano rubati e gli abbracci erano un sogno; un sogno di cui Hayez ce ne parla attraverso il linguaggio pittorico ed oggi 6 luglio lo commemoriamo ricordando una delle sue opere più belle, più illustri ed auliche. Che il bacio possa essere un inno alla gioia di vivere e di amarsi!

 

 

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